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Ponte San Nicolò. Le manovre salvavita e il Dae arrivano nei quartieri

Formazione itinerante su rianimazione e uso del defibrillatore per una comunità più sicura

PONTE SAN NICOLO' incontri cardioprotetti

Diffondere tra i cittadini la conoscenza delle manovre salvavita e dell’uso del defibrillatore. E’ questo l’obiettivo della campagna “Ponte San Nicolò Cardioprotetto – Le manovre salvavita”, promossa dal locale Gruppo Alpini con il contributo del Comune e la collaborazione della Croce Verde Padova.

L’iniziativa è pensata come un percorso itinerante che attraversa tutte le località del territorio comunale, portando momenti informativi e dimostrativi direttamente nei quartieri. Durante le serate i volontari e gli operatori sanitari mostreranno in modo pratico come intervenire in caso di emergenza, illustrando le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e il corretto utilizzo del defibrillatore automatico esterno (Dae). L’obiettivo è fornire ai partecipanti indicazioni semplici e concrete, utili per riconoscere una situazione critica e attivarsi rapidamente in attesa dei soccorsi. Il progetto rientra nel più ampio percorso che negli ultimi anni ha portato il Comune a investire sulla diffusione dei defibrillatori e sulla formazione della popolazione. “Ringrazio di cuore il Gruppo Alpini per l’impegno costante e generoso che da anni dedica al progetto” sottolinea il sindaco Gabriele De Boni, “grazie anche al loro contributo sono già stati installati tre defibrillatori sul territorio comunale e il lavoro continua con l’obiettivo di posizionarne almeno altri tre nei prossimi mesi”. Per il primo cittadino la prevenzione passa anche dalla partecipazione attiva della comunità. 

“La cultura della prevenzione e della salute passa attraverso la partecipazione attiva dei cittadini. Iniziative come questa, realizzate in sinergia con Croce Verde Padova, rafforzano il senso di comunità e dimostrano quanto il volontariato sia una risorsa preziosa per il nostro territorio”. “Essere un Comune cardioprotetto” conclude De Boni “significa non solo dotarsi di strumenti, ma costruire una rete di persone formate e pronte ad aiutare. È questo il vero valore aggiunto del progetto”. (a.c.)

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