Le idrovore come simbolo della sicurezza del territorio. Nella serata di oggi, giovedì 12 marzo il Consorzio di bonifica Acque Risorgive parteciperà all’iniziativa nazionale «La Notte delle idrovore tricolori», promossa da Anbi, illuminando con i colori della bandiera italiana alcuni tra i più importanti nodi idraulici dell’area metropolitana veneziana.
La scelta è ricaduta su tre impianti strategici per la difesa idraulica: l’idrovora di Lova, nel comune di Campagna Lupia, recentemente ampliata; l’idrovora di Tessera, nel comune di Venezia, punto chiave per la sicurezza idraulica dell’abitato di Mestre; e il nodo idraulico Torre di Burri, nel comune di San Giorgio delle Pertiche, interessato di recente da un intervento di ammodernamento. Tre infrastrutture che rappresentano il cuore del sistema di gestione delle acque in un territorio fragile e fortemente urbanizzato.
L’iniziativa ha un obiettivo preciso: sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza della bonifica e sulla necessità di investire nella difesa idraulica, soprattutto in un contesto segnato dagli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico.
«È un’iniziativa che accende i riflettori sul ruolo della bonifica – spiega il presidente Federico Zanchin – non solo come gestione tecnica dell’acqua, ma come presupposto fondamentale per la vita e lo sviluppo economico del territorio. Acque Risorgive aderisce insieme ai consorzi del Veneto per ribadire il proprio impegno nella tutela ambientale».
Il Consorzio ricorda che i contributi dei consorziati consentono di garantire la manutenzione ordinaria della rete idraulica, ma non bastano per affrontare le grandi opere necessarie ad adattare il territorio ai nuovi scenari climatici. Per questo diventa essenziale il sostegno pubblico.
Proprio in questa direzione Acque Risorgive ha presentato a gennaio sei progetti di rilievo nazionale: quattro candidati alla seconda tranche del Piano Nazionale per le Infrastrutture Idriche Strategiche (PNIISSI) e due al Piano Nazionale di Mitigazione del Rischio Idraulico (PNMRI).
«Si tratta – sottolinea il direttore Carlo Bendoricchio – di un pacchetto di interventi dal valore complessivo di oltre 14 milioni di euro, risorse fondamentali per adeguare la rete idraulica e renderla sempre più resiliente di fronte alle sfide future».
Un investimento che guarda alla prevenzione e alla sicurezza, perché dietro le luci tricolori delle idrovore si accende soprattutto l’attenzione su un tema decisivo: la difesa del territorio.