Controlli intensificati e interventi mirati sul territorio: negli ultimi giorni i carabinieri tra Verona e Peschiera del Garda hanno portato a termine tre distinte operazioni che hanno condotto complessivamente a quattro arresti, confermando l’attenzione delle forze dell’ordine soprattutto in vista delle festività pasquali.
Il primo episodio si è verificato proprio a Peschiera del Garda, all’interno di un centro commerciale affollato. Due donne di origine bulgara, di 40 e 21 anni, sono state arrestate con l’accusa di furto con destrezza. Secondo la ricostruzione, le due si sono avvicinate a una cliente riuscendo a sottrarle il portafoglio approfittando della confusione. Il colpo però è durato pochi istanti: la vittima si è accorta subito del furto e ha dato l’allarme. Intervenuti rapidamente, i carabinieri hanno bloccato le due donne e recuperato la refurtiva, poi restituita alla proprietaria. Dopo la convalida dell’arresto, per entrambe è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di Pioltello (Milano), con processo rinviato a maggio 2026.
Sempre a Verona, i militari della Sezione Radiomobile hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di un 35enne tunisino, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo dovrà scontare una pena di due anni e otto mesi per maltrattamenti in famiglia, percosse e lesioni personali, reati commessi tra il 2018 e il 2022 nel goriziano. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere di Montorio.
Un terzo intervento è avvenuto nel quartiere Borgo Roma, dove i carabinieri hanno fermato un’auto con a bordo due giovani dell’Est Europa. Il conducente, un 19enne moldavo, ha esibito documenti romeni apparentemente regolari, ma risultati falsi dopo un controllo approfondito. Il giovane è stato arrestato per possesso e fabbricazione di documenti contraffatti. Il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre il processo è stato rinviato a dicembre 2026.
Le operazioni confermano il rafforzamento dei controlli sul territorio veronese e nelle aree a maggiore afflusso, con particolare attenzione sia ai reati predatori sia alla sicurezza stradale e all’esecuzione dei provvedimenti giudiziari.