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Scontro acceso

Comunali a Venezia, De Martin attacca: «Martella copia e insinua, ma senza idee proprie»

Replica alle allusioni sui finanziamenti: «Trasparenza totale. La nostra visione è già realtà, la sua è solo imitazione»

Massimiliano de Martin

Botta e risposta sempre più teso nella campagna elettorale veneziana. A innescare la polemica sono state le allusioni di Andrea Martella sui finanziamenti elettorali, alle quali replica con fermezza l'assessore all'Ambiente della Giunta Brugnaro Massimiliano De Martin, che respinge ogni insinuazione e rilancia l’attacco sul piano politico.

«La trasparenza delle nostre campagne è totale», chiarisce, sottolineando come ogni contributo sia tracciabile e verificabile. Poi l’affondo: «Non ci finanziamo con le Feste dell’Unità», una stoccata che punta a ribaltare il terreno dello scontro.

De Martin però sceglie di non limitarsi alla difesa. Evoca passaggi del passato politico – dalle elezioni del 2010 alle politiche del 2013 – lasciando intendere che, se si volesse giocare sul piano delle allusioni, «ci sarebbe molto materiale». Una strada che però, precisa, non intende percorrere per rispetto della città.

Il punto centrale della replica è però un altro: l’accusa di mancanza di originalità. Secondo De Martin, Martella «non propone un’alternativa», ma ricalca idee, linguaggi e perfino slogan già utilizzati nel 2015. Dalla “campagna di ascolto” al concetto di “città d’acqua e di terra”, fino al tema del turismo governato, tutto – sostiene – sarebbe ripreso dall’esperienza amministrativa degli ultimi anni.

«Chi ha idee le difende davanti ai cittadini», conclude, rilanciando la candidatura di Simone Venturini e spostando il confronto sui temi concreti: casa, lavoro, sicurezza e futuro. Una sfida che si annuncia sempre più serrata.

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