Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Cooperazione europea

Il Veneto protagonista nel GECT: Stefani propone Venezia per la prossima assemblea

Il presidente regionale all’incontro di Trieste rilancia il ruolo della collaborazione tra territori e punta su scuola e progetti condivisi per attrarre fondi europei

Il Veneto rafforza la propria presenza nei percorsi di collaborazione oltreconfine e guarda già al futuro con la proposta di ospitare a Venezia il prossimo appuntamento del GECT, il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale “Euregio Senza Confini”.

Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha partecipato questa mattina all’assemblea riunita a Trieste, dove si sono incontrati i rappresentanti dei territori coinvolti: Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Carinzia. Nato nel 2012, il gruppo viene indicato come un esempio concreto di collaborazione tra regioni europee confinanti.

Nel suo intervento, Stefani ha sottolineato come questo organismo sia uno strumento utile per lavorare insieme su progetti comuni. L’obiettivo, ha spiegato, è sviluppare iniziative condivise capaci di intercettare risorse europee, in particolare su temi considerati prioritari come la sostenibilità.

Un passaggio importante è stato dedicato anche al mondo della scuola. Per il presidente, coinvolgere i giovani è fondamentale per costruire una maggiore consapevolezza delle opportunità offerte da queste collaborazioni tra territori.

Nel corso dell’incontro è arrivata anche la proposta di portare il prossimo appuntamento istituzionale in Veneto, scegliendo Venezia come sede dell’assemblea. Una candidatura che punta a rafforzare ulteriormente il ruolo della regione in questo percorso condiviso con le realtà vicine, comprese quelle dell’area alpina e del vicino Trentino-Alto Adige.

In chiusura, Stefani ha voluto ringraziare il governatore della Carinzia, Peter Kaiser, per il lavoro svolto, dando al tempo stesso il benvenuto a Daniel Fellner, che assumerà la guida del GECT dal prossimo 8 aprile. Un passaggio di consegne che segna la continuità di un percorso di collaborazione tra territori europei sempre più stretto.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione