Rovigo: “Ospedali a corto di personale”

“La qualità si abbassa e molti ospedali della provincia rischiano di chiudere, bisogna assumere”

Diversi reparti degli ospedali della provincia di Rovigo rischiano di chiudere a causa della mancanza di personale. “Serve urgentemente un cambio di rotta per risolvere questa situazione.

Dobbiamo difendere il diritto alla salute, non si può più andare avanti così”, afferma Davide Benazzo, segretario generale della Cgil di Rovigo. Per questo motivo lo scorso 23 febbraio durante un’assemblea indetta dai principali sindacati (Anaao Assomed, Cisl Fp, Uil, Cgil e Aaroi) è stata presentata una petizione rivolta al Prefetto e a tutte le istituzioni, che conta già oltre 300 firme e con cui si richiede un nuovo programma di assunzioni nonché una maggiore formazione del personale medico. Numeri alla mano, effettivamente le difficoltà dell’organico di mantenere sempre alto il servizio ai cittadini sono sempre più evidenti. All’interno dell’Aulss 5 sarebbero infatti previsti 620 posti di lavoro ma attualmente le persone in servizio sono solo 480.

Tutto ciò crea una lunga serie di problemi sia ai pazienti che allo stesso personale: lunghe attese, assenza di specialisti, un unico medico di guardia notturna che deve controllare circa 150 posti letto, condizioni di lavoro estreme, solo per ricordarne alcuni. Questa petizione “deve assolutamente portare a una presa di coscienza generale relativamente ai problemi della sanità, un ragionamento che mi auguro possa portare a un tavolo di discussione tutti gli attori protagonisti di questo settore, dai sindacati ai lavoratori, dai politici ai rappresentanti dello Stato. Non c’è più tempo per aspettare, la sanità pubblica deve essere salvata” conclude Benazzo.

Chiara Tomao

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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