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Noale, delibera Anac: continua lo scontro

A Noale le opposizioni contestano la modalità segreta della convocazione del parlamentino cittadino.

Comune di Noale
Comune di Noale

L’opposizione punta il dito all’amministrazione comunale di Noale che critica di aver convocato un consiglio comunale straordinario in adunanza segreta, sulla questione appalto calore, lo scorso 15 gennaio e in seconda convocazione il 20.

Il consigliere Fabrizio Stevanato dice che si tratta dell’ennesimo atto di prepotenza da parte della maggioranza.

“Le note vicende della delibera Anac sono state già parzialmente trattate in ordine del giorno di due commissioni consiliari in seduta pubblica – dice Stevananto – Ora si dice che tale argomento non è degno di essere discusso pubblicamente. Non solo riteniamo che non vi siano le motivazioni per la segretezza, ma la convocazione segreta si pone contro lo stesso Statuto comunale che garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini, singoli e associati, alla gestione della cosa pubblica per attuare i principi di trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa”.

Anche la consigliera Michela Barin critica l’operatodel Comune: “Il sindaco e la sua maggioranza hanno voluto tenere segreto che alcune delle loro scelte su appalti e rotazione dei funzionari erano contrari alle regole e la questione è arrivata a Roma agli uffici dell’anticorruzione”.

La risposta del sindaco di Noale:

Il sindaco Patrizia Andreotti ribatte spiegando che la deliberazione dell’Aanac richiama a una rigorosa applicazione delle disposizione del codice dei contratti pubblici e a contenere la prassi della proroga oltre la naturale scadenza del contratto.

“L’autorità nazionale anticorruzione mai ha dichiarato che vi siano “appalti irregolari” a Noale – dice il sindaco Andreotti. Il richiamo è riferito alle proroghe dell’appalto calore e non alla irregolarità dell’appalto stesso. D’altro canto è anche da ricordare che ormai da alcuni anni, le gare d’appalto per importi superiori a 100 mila euro sono competenza di Città Metropolitana e non più dei comuni. La convocazione a porte chiuse del consiglio era indispensabile, come da regolamento comunale art. 12, a tutela di dipendenti che fossero comunque coinvolti da valutazioni sul loro operato”.

Prossimamente si terra un’altra convocazione di consiglio comunale con i documenti richiesti dall’opposizione.

Roberta Pasqualetto

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