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Padova, la pandemia fa crollare il numero di giocatori d’azzardo

La pandemia fa crollare il numero di giocatori d’azzardo. Dimezzato il numero di persone che nel 2020 si sono rivolte al Serd dell’Ulss 6 (Padova) . Sono meno anche i consumatori di tabacco

Slot Machine. Gioco d’azzardo

Un anno di pandemia con le sue limitazioni fa calare in maniera vertiginosa le dipendenze da gioco d’azzardo a Piove di Sacco e a Padova. Il perché? Molto probabilmente anche per le chiusure per tanti mesi di bar con slot machine e anche delle sale slot, che erano i punti in cui la clientela di quegli esercizi commerciali sviluppava di più la dipendenza. Stabili, invece, di fatto i consumatori di gratta e vinci che si approvvigionano nelle tabaccherie rimaste sempre aperte. A illustrare nel dettaglio i fenomeni è il dottor Giancarlo Zecchinato, direttore del Servizio dipendenze dell’Ulss 6.

Zecchinato: “Questo calo dovrebbe essere un momento di riflessione”

“Il numero di persone dipendenti dal gioco d’azzardo che si sono rivolte a noi per avere un aiuto  – dice il direttore del Serd – è calato di quasi la metà nel 2020. Anche la dipendenza da tabacco è diminuita in questo contesto”. “Questo calo dovrebbe essere un momento di riflessione” sottolinea Zecchinato per far capire che da certe dipendenze ci si può emancipare”. La pandemia non fa calare però il numero delle dipendenze da alcol e droga, che sono seguite dall’Unità Operativa di Padova e Piove di Sacco, se non in maniera minima. Un servizio che si serve tra l’altro di 6 medici, 3 psicologi, 9 infermieri e 4 assistenti sociali. “La pandemia – spiega il dottor Zecchinato – non ha inciso se non in maniera minima sulla dipendenza delle persone da alcol e droga. A Piove di Sacco abbiamo in cura complessivamente 412 persone di cui 243 per droga e 167 per abuso di alcol. Fra le persone che fanno uso di droga abbiamo il 60% di eroinomani il 15% per cocaina e il 20% per hashish e marijuana mentre il 5 % fa uso di altro tipo di sostanze. Rispetto all’anno precedente non abbiamo registrato un aumento di assuntori di droga. I numeri, come nel caso dell’alcol, sono rimasti stabili”.

Le analisi sul territorio della provincia di Padova

Da analisi fatte sul territorio della provincia di Padova e anche nella cittadina di Piove si Sacco si è visto che il 30% dei giovani ha fatto uso di droga almeno una volta nella vita. “L’identikit del tipo di persona che assume sostanze stupefacenti è cambiato nel corso degli anni, anche a Padova come a Piove di Sacco – sottolinea Zecchinato. – Ora l’età delle persone che sono abituali assuntori di eroina è aumentata, e supera i 39 anni. Abbiamo eroinomani anche di 55 – 60 anni. L’eroina è una droga che era fortemente diffusa negli anni Ottanta e Novanta. Poi, insieme a questa, sono subentrate altri tipi di droghe. Per quanto riguarda la cocaina, il prezzo di questa sostanza, che un tempo era considerata la droga dei ricchi, è crollato dalla fine degli anni Novanta del secolo scorso, ed il suo consumo in tutte le fasce sociali si è fatto più frequente. I consumatori di cocaina hanno un’età che va dai 20 ai 40 anni”. E’ rimasto invece stabile il consumo di marijuana e hashish che i giovani fanno in età adolescenziale, ma poi spesso abbandonano nel corso degli anni.

 

Alessandro Abbadir

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