Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Schio, ritrovato alle 2 di notte dopo 14 ore lo speleologo che era rimasto bloccato in grotta

Schio speleologo bloccato in grotta 1

Un'immagine dei soccorsi scattati nella notte a Schio

Schio, lo speleologo era rimasto senza luce. Alle ricerche hanno partecipato 20 persone

Un'immagine dei soccorsi scattati nella notte a Schio
È stato rintracciato attorno alle 2, nella grotta chiamata "Tana della Volpe" sul monte Magré, lo speleologo che non era rientrato ieri sera. L'allarme era scattato verso le 21. Si tratta di un 38enne di Schio, che aveva detto a un'amica dove era diretto, ma poi non s'era più fatto sentire e il suo cellulare suonava libero. Dopo aver verificato che non si trovava a casa, i carabinieri hanno trovato la sua bicicletta nella contrada da cui parte il sentiero che in un quarto d'ora porta all'ingresso della grotta, dove poi era stato ritrovato appoggiato lo zaino, contenente il telefonino.
La cavità si sviluppa per circa 350 metri, è sub orizzontale, non servono particolari attrezzature, ma è caratterizzata da passaggi stretti. Mentre altri soccorritori stavano arrivando con il materiale sanitario, una prima squadra è subito entrata percorrendo il ramo principale, senza però trovare lo speleologo. Il timore, notando anche una recente frana, era che potesse essere rimasto ferito o bloccato da altro materiale franato.
I soccorritori hanno quindi allargato la perlustrazione ai lati del tracciato principale, finché non sono riusciti a sentire la sua voce che rispondeva ai richiami e lo hanno raggiunto, a una mezz'ora di distanza dall'apertura, attorno alle 2. Stava bene, pur essendo rimasto fermo al buio seduto per tante ore. Era rimasto senza luce quando stava tornado indietro, verso mezzogiorno: quella è stata l'origine di tutti i problemi.
I soccorritori, tra i quali un medico e due infermieri, lo hanno quindi riaccompagnato all'uscita. Erano presenti una ventina di speleologi provenienti dalle tre stazioni speleo (Vicenza, Veneto orientale e Verona) e il Soccorso alpino di Schio per eventuale supporto esterno. Sul posto anche i carabinieri e i vigili del fuoco.
Il soccorso alpino ricorda alcuni accorgimenti fondamentali nelle escursioni in grotta: non andare mai da soli, informare sempre nel dettaglio su meta e orari, portare con sé una seconda luce e batterie di riserva.
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione