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La “Piccola Svizzera” a un’ora da Padova: il rifugio di aria pulita di Asiago

Dimenticare lo smog della città e il caos delle solite mete

La “Piccola Svizzera” a un’ora da Padova: il rifugio di aria pulita di Asiago

Asiago

Se abiti in Veneto, sai bene quanto possa diventare pesante l'aria della pianura nei mesi invernali o l'afa asfissiante in estate. Ma c'è una "valvola di sfogo" che pochi utilizzano nel modo corretto: un luogo dove le vette non sono troppo aspre, i prati sembrano dipinti e l'aria ha una qualità che ricorda i ghiacciai elvetici.

Non serve attraversare la frontiera: basta salire i celebri "20 tornanti" per approdare sull'Altopiano di Asiago e dei Sette Comuni. Ecco perché questa è la vera "Svizzera d'Italia" e perché dovresti andarci nel weekend.

Un microclima unico: la scienza del "respiro"

Perché diciamo che l'aria è la più pulita? Non è solo una sensazione. Grazie alla sua conformazione a "conca" e alla vastità delle sue foreste di abeti, l'Altopiano di Asiago funge da vero e proprio polmone naturale. Lontano dalle zone industriali e protetto dalla corona di montagne, qui i livelli di particolato si abbattono, regalando un beneficio immediato a chi soffre di stress o allergie urbane.

Non solo relax: cosa fare nella "Piccola Svizzera"

Perché il paragone con la Svizzera regge? Per l'ordine, la pulizia e le attività che spaziano dal relax totale allo sport estremo:

  • Il Centro di Asiago: Con i suoi corsi eleganti e le pasticcerie storiche, sembra un villaggio alpino d'élite, ma con l'accoglienza calorosa tipica veneta.

  • Il Villaggio degli Gnomi: Un luogo magico per le famiglie, dove il confine tra realtà e leggenda svanisce tra i boschi di Gallio.

  • L’Osservatorio Astronomico: Essendo l'aria così tersa e priva di inquinamento luminoso, qui si trova il telescopio più grande d'Italia. Guardare le stelle ad Asiago è un'esperienza che non ha eguali.

Il gusto del territorio: l’oro dei Sette Comuni

Non puoi lasciare la Piccola Svizzera senza aver ricaricato le energie. Il protagonista assoluto è il formaggio Asiago DOP, ma quello vero, "di malga", che profuma di erba fresca e fiori di montagna. Accompagnalo con una fetta di torta Ortigara e capirai perché chi viene qui non vuole più tornare in pianura.

Il consiglio "furbo": evita la piazza principale negli orari di punta. Dirigiti verso la Val Formica o il Monte Verena: lì troverai pascoli sconfinati che ti faranno davvero dubitare di essere ancora in Italia.

Come arrivarci in meno di 60 minuti

Partendo da Padova (o Vicenza), l'autostrada A31 della Valdastico ti porta rapidamente ai piedi della salita del Costo. In meno di un'ora passerai dal grigio dell'asfalto al verde smeraldo (o al bianco candido della neve) dei 1.000 metri.

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