venerdì, 23 Febbraio 2024
 
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Este: l’anno prossimo apre il cantiere per la Casa di Comunità: oltre 2 milioni per riqualificare la zona

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Serviranno 2milioni e 700mila euro per riqualificare la struttura di via San Fermo, al momento inutilizzata in larga parte, ad accogliere ancora servizi per le persone

L’ex ospedale di Este diventerà una casa di comunità: al via nel 2024 il cantiere. Serviranno 2milioni e 700mila euro per riqualificare la struttura di via San Fermo, al momento inutilizzata in larga parte, ad accogliere ancora servizi per le persone. Un’area vuota in pieno centro che su proposta dell’ex sindaca Roberta Gallana nel 2019, aveva portato avanti una variante al Piano degli Interventi per riqualificare lo stabile. Una proposta che non era poi stata realizzata per il cambio di amministrazione comunale ma che ad oggi ha visto l’interesse della Giunta di Matteo Pajola che si è interfacciato con l’Uls 6 Euganea per portare avanti un progetto che riporti la struttura alle sue funzioni sanitarie.

“Con l’Uls stiamo portando avanti un progetto per la creazione di una casa di comunità – spiega il primo cittadino -. Dopo numerosi incontri e tavoli di lavori, stiamo preparando una convenzione che porterà alla realizzazione di un intervento urbanistico da quasi 3 milioni di euro”.

La progettazione è in fase avanzata ed il primo cittadino si augura che i lavori possano cominciare già con l’inizio del nuovo anno. Si tratta di una buona notizie che però mette anche in luce le problematiche della sanità del territorio, dato che i servizi dell’ospedale di Este sono stati via via dimezzati, sino a quasi a scomparire con la costruzione dell’ospedale di Schiavonia e a oggi infatti in vi aSan Fermo restano attivi solo il Cup, ed altre sale sono invece destinate alle associazioni e o alla medicina integrata. Il recupero totale dello stabile però sembra un miraggio, dato che i lavori si concentrano solo sulla piastra e lasciano fuori molti spazi inutilizzati della struttura, che non hanno un piano di riqualificazione futuro.

Giada Zandonà

 
 
 

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