giovedì, 18 Aprile 2024
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Adria, giornata delle vittime del Covid: ” Di questa tragedia non possiamo e non dobbiamo dimenticare”

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Ad Adria la cerimonia che ricorda le vittime del Covid: in provincia di Rovigo 115mila i polesani contagiati, 916 hanno perso la vita

 “Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia  di coronavirus”  il comune di Adria ha organizzato una cerimonia davanti all’ospedale della città Etrusca. Il Comune di Rovigo ha aderito alla giornata commemorativa esponendo le bandiere a mezz’asta fuori dalla sede municipale.

Alla cerimonia organizzata ad Adria dall’amministrazione comunale assieme alle massime autorità  davanti all’ospedale ha partecipato anche il neo direttore generale dell’Ulss 5 Pietro Girardi.  “Anche il Polesine ha pagato un prezzo gravoso: hanno contratto il virus 115.000 polesani e in 916 hanno perso la vita.- le toccanti parole del direttore generale dell’Azienda Sanitaria Polesana, Pietro Girardi-

Ricordiamo ancora oggi, con la commozione dovuta, chi ha perso la vita durante l’emergenza sanitaria e la doverosa riconoscenza verso tutte le donne e tutti gli uomini del personale sanitario e dello Stato, nella nostra Regione come nel resto d’Italia, che hanno dato un contributo fondamentale nella lotta e nella vittoria contro la pandemia, talvolta a prezzo della loro stessa vita.

Di questa tragedia non possiamo e non dobbiamo dimenticare quanto la volontà di lottare insieme, la capacità di concentrarci sulle cose importanti ci abbia dato la forza per uscire dalla pandemia. Il virus ci ha insegnato una cosa: in un mondo che vuole innalzare muri, la natura ci ha dimostrato che i confini non esistono.

Siamo qui a raccontare e ricordare tenacia, resilienza, capacità di reinventarsi e come sono state messe a disposizione le competenze acquisite in un’emergenza sconosciuta, anche a costo della vita, sempre al servizio dei cittadini. Purtroppo, ci siamo già dimenticato dell’eroismo sanitario. Sarebbe meglio avere l’umiltà del ricordo. Per tutti coloro che purtroppo hanno vissuto la paura, il terrore dell’isolamento un appello a ritrovare unione e speranza” .