giovedì, 18 Aprile 2024
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Controlli a tutela dell’ambiente, la Guardia di Finanza di Venezia sequestra discariche e rifiuti pericolosi

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Fiamme Gialle al lavoro nel veneziano in questi giorni, scovate alcune discariche di rifiuti pericolosi, denunciati i proprietari

Numerosi gli interventi da parte dei militari della Guardia di Finanza di Venezia nei giorni scorsi a tutela dell’ambiente e della salute. in un primo caso è stata messa sotto sequestro un’area di 2700 metri quadri nel Comune di Dolo adibita a discarica abusiva di rifiuti di vario genere. Qui le Fiamme Gialle hanno scoperto decine di autovetture fuori uso, accatastate in assenza della dovuta bonifica, due roulotte, due moduli abitativi inagibili, oltre a pneumatici, calcinacci, legname, materiale ferroso, rottami, elettrodomestici, plastiche ed altri rifiuti non correttamente smaltiti, nonché eternit, conservato senza l’adozione delle precauzioni necessarie. Un rumeno è stato denunciato per la presunta gestione non autorizzata dei rifiuti e per violazioni alle norme sul Testo Unico dell’Edilizia.

In un secondo intervento sono stati sequestrati, nella zona industriale di Marghera, oltre 650 Kg di cementoamianto eternit. Il materiale era situato all’interno di un container in stato di abbandono, il tutto in assenza delle autorizzazioni necessarie per lo
stoccaggio, recupero, trasporto e smaltimento dei rifiuti. La persona individuata quale responsabile è stata deferita in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per gestione
di rifiuti non autorizzata e per violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari.

Infine, all’interno dei locali di un’impresa del miranese, specializzata nella fabbricazione di mobili non metallici per uffici, i Baschi Verdi in collaborazione con i tecnici dell’ARPAV,
Hanno verificato una non corretta gestione e combustione di rifiuti e, pertanto,
sono stati sequestrati tre camini collegati a otto macchinari, quali punti di emissione inquinante in uso allo stabilimento, nonché 800 metri cubi di rifiuti industriali.
Il titolare dell’attività e il responsabile della gestione sono stati denunciati per la presunta gestione di rifiuti non autorizzata e la combustione illecita di rifiuti. Presente anche un dipendente di nazionalità egiziana, non solo privo di regolare contratto di lavoro, ma anche irregolare sul territorio nazionale, segnalato quindi all’Ufficio Immigrazione della Questura.

Riccardo Musacco