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03.01.2026 - 19:26
Il Concerto di Capodanno del Conservatorio Antonio Buzzolla ha offerto un programma ricco e variegato, con sessanta musicisti in scena, solisti e coreografie della Scuola di Danza Classica e Moderna. Durante la serata, il direttore Paolo Zoccarato ha annunciato la produzione di un’opera lirica per il prossimo novembre, mentre Maria Chiara Nonnato, vice presidente uscente, è stata celebrata con riconoscimenti dal Conservatorio e dal Comune
Si è svolto con grande successo al teatro comunale di Adria il Concerto di Capodanno del Conservatorio Antonio Buzzolla, l’evento più atteso dell’anno, frutto della collaborazione tra il Conservatorio e l’amministrazione comunale. Il Teatro Comunale era gremito e i posti disponibili si erano esauriti in pochissimo tempo.
Sul palco si sono alternati numerosi solisti: le soprano Yixin Zhang e Lisa Malusa Boscolo Nale, la jazz singer Sofia Ferrarese, il tenore Chen Yang, il baritono Feng Yuangeng, il clarinettista Jacopo De Biasi, il percussionista Simone Bozzato e il violinista Paolo Aram Goganyan, accompagnati dai sessanta elementi dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio, composta da docenti e studenti del Buzzolla. Il programma originale, in parte arrangiato dal direttore dell’orchestra, il Maestro Ambrogio De Palma, ha registrato anche la collaborazione della Scuola di Danza Classica e Moderna, con le coreografie di Cristiana Franzoso e Giovanna Chiarato.
Nella pausa tra il primo e secondo tempo del concerto, il direttore del Conservatorio Musicale, Paolo Zoccarato, ha annunciato che il prossimo novembre il Conservatorio si cimenterà sulla realizzazione di un’ opera lirica, progetto che coinvolgerà studenti e docenti nella produzione completa, dalle scenografie all’esecuzione musicale.
Il Presidente del Conservatorio, Giuseppe Carinci, ha consegnato un riconoscimento a Maria Chiara Nonnato, andata in pensione dopo quindici anni di vice presidenza. La Nonnato, nell’occasione, come già avvenuto nelle edizioni passate, ha fatto parte dell’organico dell’orchestra, insieme a diversi suoi ex studenti. Il vice sindaco di Adria Federico Simoni ha consegnato alla Nonnato un attestato di benemerenza, ringraziandola per il lavoro profuso in tanti anni a favore del Conservatorio Antonio Buzzolla.
Nel suo intervento, il presidente della Fondazione Mecenati, Luciano Fantinati, ha ricordato gli interventi in corso a Villa Mecenati, sede attuale del Conservatorio, sottolineando l’importanza di valorizzare gli spazi storici per la formazione musicale. Il presidente di BancaAdria, Mauro Giuriolo, ha elogiato i vertici della Fondazione Mecenati e del Conservatorio per l’impegno costante verso gli studenti, ricordando come la banca contribuisca in parte alle borse di studio assegnate agli allievi meritevoli.
Il programma musicale si è aperto con l’imponente ouverture dal Nabucco di Giuseppe Verdi, seguita dalla polka francese Feuerfest! di Josef Strauss, che prevedeva nel suo organico la presenza di un’incudine, “suonata” da Simone Bozzato.
Subito dopo è stato il turno della lirica, con l’aria donizettiana Quel guardo il cavaliere dall’opera Don Pasquale e con il repertorio degli chansonnier francesi, tra cui La Foule di Angél Cabral, reso celebre da Edith Piaf.
Il concerto ha proposto anche alcune arie d’opera tratte dai lavori di Puccini, Bizet, Verdi e Donizetti, intervallate da brani immortali come la celebre Moon River, cantata da Audrey Hepburn nel film Colazione da Tiffany, in uno struggente e inedito arrangiamento del direttore De Palma con il solismo del violinista Paolo Goganyan e la voce di Sofia Ferrarese.
Un omaggio al jazz è stato realizzato con Clarinettologia on Cherokee, unendo uno standard jazz a un assolo di clarinetto in ricordo del Maestro Gaspare Tirincanti, indimenticato clarinettista degli anni ’70, tra i più apprezzati in Europa sia in ambito classico che jazzistico.
Un tributo a Dmitrij Šostakóvič ha celebrato il cinquantesimo della scomparsa del compositore, con il Valzer n. 2 tratto dalla Seconda Suite per orchestra jazz, composizione scelta anche da Stanley Kubrick per il film Eyes Wide Shut.
Il programma del concerto ha previsto anche tre monumenti della musica classica: Il mare e la nave di Sinbad, primo brano della suite Shéhérazade di Rimskij-Korsakov, Capuleti e Montecchi dal balletto Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev e la briosa Cuban Overture di George Gershwin.
Gli applausi cadenzati del pubblico hanno accompagnato la marcia di Radetzky, durante il bis, suggellando uno spettacolo tutto dal vivo, arricchito dalle emozioni degli studenti, che hanno trasformato ogni brano in un momento di grande coinvolgimento e formazione pratica verso la carriera di musicisti professionisti.
Guendalina Ferro
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