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Adria, Don’t Forget Me amplia il servizio di trasporto gratuito per famiglie con bambini malati

Trasporto gratuito anche per i bambini cardiopatici

Don't Forget Me

Passarella-Svaluto-Mantovan-Santarato-Cassetta-Pillon

Dal trasporto per i bambini oncologici all’estensione ai piccoli pazienti cardiopatici: il servizio gratuito promosso dall’associazione Don’t Forget Me di Adria si rafforza come risposta concreta alle difficoltà delle famiglie. Un progetto nato dal volontariato, sostenuto dal mondo sanitario e dalle istituzioni.

Adria - L’associazione Don’t Forget Me di Adria ha esteso il servizio di trasporto gratuito, originariamente dedicato ai bambini oncologici, anche ai piccoli cardiopatici. “Siamo un’associazione giovane che da poco ha compiuto due anni, che va avanti con le proprie gambe e in maniera autonoma”, spiega Marco Santarato, presidente dell’associazione, che ringrazia i volontari per l’impegno quotidiano e costante. “Con l’AIL abbiamo formalizzato una convenzione quadro per il trasporto dei bambini all’ospedale di Padova, e ora il servizio si estende anche ai cardiopatici. È una goccia nel mare, nata dall’esperienza delle famiglie più fragili e dalla volontà dei nostri soci di fare la differenza”.

La presidente AIL, Laura Cassetta, ha sottolineato l’importanza del servizio: “La proposta della convenzione è già passata nel nostro Consiglio di amministrazione. Si tratta di un servizio per bambini e giovani adulti da 0 a 26 anni, accompagnati dai propri familiari. Il trasporto gratuito alla pediatria è davvero fondamentale, perché alleggerisce le famiglie di un peso enorme e garantisce continuità nelle cure”.

La dottoressa Giovanna Passarella, responsabile per la provincia di Rovigo della rete cardiologica regionale, ha spiegato: “Poter prelevare i bambini direttamente davanti a casa, permettere loro di salire su un mezzo comodo e sicuro insieme ai propri familiari, portarli davanti all’ingresso dell’ospedale pediatrico di Padova e poi riportarli a casa esattamente dove sono stati lasciati: è un servizio rivoluzionario. Riduce lo stress delle famiglie, consente di affrontare le cure in sicurezza e con maggiore serenità”. Dal 2009 al 2013, la dottoressa   Passarella ha collaborato con il dottor Giorgio Svaluto Moreolo, fondatore della cardiologia pediatrica di Rovigo, fino al suo pensionamento; attualmente, gestisce un’offerta ambulatoriale che nel 2025 ha raggiunto quasi duemila prestazioni tra Adria, Rovigo e Trecenta.

Secondo Svaluto, “i bambini cardiopatici rappresentano una percentuale significativa della popolazione infantile: purtroppo l’1% nasce con un difetto cardiaco, e queste famiglie necessitano di sostegno costante”.

L’assessore regionale Valeria Mantovan ha definito l’iniziativa «un progetto straordinario, frutto di una straordinaria volontà». I volontari professionisti che si sono messi in campo, ha sottolineato, rappresentano «il volto più nobile del Polesine, che non rimane indifferente alle problematiche delle famiglie e se ne fa carico». Un valore che va oltre l’aspetto pratico del servizio: «Dal punto di vista psicologico, una famiglia non si sentirà più sola nell’affrontare il tragitto» e ha  aggiunto: «Non mancherà il nostro supporto concreto come Regione del Veneto».

L’iniziativa ha ricevuto inoltre apprezzamento dalle istituzioni locali: Enrico Ferrarese, presidente della Provincia, ha evidenziato il valore del volontariato che integra ciò che le istituzioni non sempre riescono a garantire; l’assessore ai servizi sociali di Adria, Marzia Manzetto, ha definito il progetto un’esperienza pilota da monitorare e replicare; mentre Stefano Bucci, assessore di Ariano nel Polesine, ha ricordato il suo vissuto personale come genitore, sottolineando l’importanza della convenzione.

La serata di presentazione si è conclusa con una cena di raccolta fondi presso un noto ristorante di Adria, destinata a sostenere le attività dell’associazione.

Guendalina Ferro

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