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09.02.2025 - 09:34
Un'immagine simbolica degli incidenti sul lavoro
In provincia di Venezia, il dramma degli infortuni sul lavoro continua a crescere, con un aumento che non può passare inosservato. Secondo i dati INAIL, nel 2024 si sono registrati 12.011 incidenti, rispetto agli 11.700 dell'anno precedente. Un incremento che mette in luce una realtà preoccupante, soprattutto per i lavoratori più giovani e quelli stranieri.
Il rapporto della CGIL di Venezia evidenzia come i lavoratori under 18 e gli extracomunitari siano particolarmente vulnerabili. Tra i giovanissimi, l'aumento degli infortuni è stato del 26,6%, passando da 1.222 casi nel 2023 a 1.548 nel 2024. Questi numeri escludono gli incidenti avvenuti nelle scuole, coperti automaticamente dall'INAIL. La maggior parte degli infortuni tra i minorenni si verifica nel settore terziario, con 47 casi, seguiti da 97 incidenti non specificati, 18 in altre attività, 5 nell'artigianato e 4 nell'industria. La logistica e il magazzinaggio sono i settori dove i giovani trovano più spesso impiego, spesso attraverso programmi di alternanza scuola-lavoro o abbandonando prematuramente gli studi per entrare nel mondo del lavoro. Per i lavoratori stranieri, la situazione non è meno critica. Nel 2024, il numero di infortuni tra gli extracomunitari è aumentato dell'8,28%, con 933 incidenti nel terziario e 916 nell'industria. I settori più a rischio includono l'edilizia e la logistica, con un numero significativo di incidenti tra i cittadini del Bangladesh, Romania, Moldavia, Marocco e Albania. La CGIL sottolinea come il tasso di infortuni tra i lavoratori extracomunitari sia del 3,8%, rispetto al 2,5% dei comunitari, evidenziando una disparità che richiede attenzione.
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