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Il dato
27.12.2025 - 08:13
Foto di repertorio
Si chiude con numeri sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente il bilancio operativo dei Vigili del Fuoco del Veneto, che negli ultimi dodici mesi hanno effettuato oltre 46 mila interventi su tutto il territorio regionale. È il primo anno completo sotto la direzione dell’ingegnera Cristina D’Angelo, alla guida del Corpo in Veneto e Trentino-Alto Adige.
Le richieste di intervento si sono concentrate soprattutto su soccorsi e salvataggi, che rappresentano circa il 40% del totale. Seguono gli interventi per incendi e fughe di gas, pari a circa il 20%, mentre gli incidenti stradali incidono per un ulteriore 10%, confermando il ruolo chiave dei Vigili del Fuoco nella gestione delle emergenze quotidiane.
Dal punto di vista territoriale, Vicenza e Verona registrano una lieve flessione nel numero delle operazioni, mentre spicca il dato della provincia di Venezia, che supera quota 11.500 interventi. Un risultato che pesa per circa un quarto del totale regionale e che è strettamente legato alle peculiarità del territorio, tra ambiente lagunare, attività marittime e forte presenza turistica.
Sul fronte organizzativo resta però una criticità strutturale: la carenza di personale, stimata attorno al 20%. Questa situazione rende necessario, soprattutto in occasione di eventi di grande portata come le Olimpiadi invernali di Milano‑Cortina, il ricorso a rinforzi provenienti da altre regioni e a un intenso impiego di straordinari volontari.
I Giochi olimpici rappresentano tuttavia anche un’occasione di sviluppo. In particolare, la provincia di Belluno potrà contare su un’eredità positiva in termini di risorse, mezzi e potenziamento delle strutture operative, destinata a rafforzare nel tempo la capacità di risposta alle emergenze sul territorio.
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