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Festività
01.01.2026 - 10:11
Foto di repertorio
Il primo gennaio è un giorno che unisce il mondo più di quanto si creda. Cambiano le lingue, i paesaggi e le tradizioni, ma l'idea è la stessa ovunque: iniziare l'anno nel modo giusto, affidandosi a riti e consuetudini che promettono fortuna, salute e abbondanza. Piccoli gesti, spesso antichi, che resistono al tempo e continuano a dare senso al passaggio da un anno all'altro.
In Europa, il nuovo anno comincia spesso con azioni simboliche legate alla casa e alla comunità. In molti Paesi del Nord è importante il primo ingresso: la prima persona che varca la soglia dopo la mezzanotte dovrebbe portare fortuna, idealmente con un dono simbolico. In altre zone si presta attenzione a ciò che si mangia il primo giorno dell'anno, scegliendo alimenti associati alla ricchezza e alla continuità, come legumi o pani tradizionali.
Nel Sud del mondo, il primo gennaio è spesso un giorno di purificazione. In diversi Paesi dell'America Latina si pulisce la casa a fondo prima dell'inizio dell'anno, per "scacciare" ciò che è vecchio e fare spazio al nuovo. Il colore ha un ruolo importante: abiti e oggetti assumono significati precisi, legati all'amore, al lavoro o alla salute, come se il corpo stesso diventasse parte del rito.
In Asia, il Capodanno segue spesso calendari diversi, ma dove il primo gennaio viene celebrato non manca l'attenzione al gesto iniziale. In Giappone, ad esempio, il primo atto dell'anno è spesso una visita simbolica, reale o ideale, a luoghi legati alla spiritualità o alla natura. In altre culture asiatiche, il primo giorno è dedicato alla famiglia, al silenzio e al rispetto, evitando azioni considerate di cattivo auspicio.
Nei Paesi anglosassoni è diffusa l'idea del “first day, first action”: ciò che si fa il primo gennaio potrebbe influenzare l'intero anno. Per questo si cerca di iniziarlo con attività positive, come una passeggiata, un incontro piacevole o un gesto di gentilezza. Anche i tuffi in mare invernali, oggi diventati eventi collettivi, nascono come prove simboliche di coraggio e rinnovamento.
In Africa, il primo gennaio è spesso legato alla musica, alla danza e alla comunità. Celebrare insieme, cantare e muoversi è un modo per augurarsi un anno vitale e condiviso. Il corpo, ancora una volta, diventa strumento di buon auspicio.
Al di là delle differenze culturali, questi riti hanno un tratto comune: non promettono certezze, ma offrono un senso di controllo e speranza. Il primo gennaio diventa così un giorno carico di significato, in cui l'umanità, ovunque si trovi, prova a dialogare con il futuro attraverso simboli semplici e universali.
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