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Bilancio 2026–2028: Carmignano di Brenta investe sul futuro senza aumentare le tasse

Conti in ordine e nessun aumento delle tasse, investimenti strategici senza nuovi mutui

Bilancio 2026–2028: Carmignano di Brenta investe sul futuro senza aumentare le tasse

Il Consiglio comunale, riunito il 30 dicembre 2025, ha approvato il bilancio di previsione 2026–2028, confermando la solidità dell’azione amministrativa della maggioranza “Noi Carmignano – Pasqualon Sindaco”, che coniuga rigore contabile, attenzione alla cittadinanza e un deciso impulso agli investimenti sul territorio.

Pur in un contesto economico complesso, caratterizzato dall’aumento dei costi e dalla contrazione dei trasferimenti statali legata alla nuova manovra nazionale, l’amministrazione ha scelto di non incrementare la pressione fiscale. Restano invariate le aliquote IMU e il Comune continua a non applicare l’addizionale comunale IRPEF, scelta che accomuna soltanto tre amministrazioni nella Provincia di Padova.

Il programma degli investimenti in opere pubbliche, servizi e progetti strategici sarà realizzato senza nuovi mutui, mantenendo l’indice di indebitamento dell’ente su livelli molto bassi: 2,1, ben al di sotto del limite normativo fissato a 10. Un traguardo reso possibile da una gestione di cassa oculata e dalla capacità di intercettare risorse sovracomunali: nei quattro anni di mandato, infatti, Carmignano di Brenta ha ottenuto contributi da altri enti per complessivi 8.641.192,10 euro.

La previsione per il 2026 si presenta solida e strutturata, con un fondo di cassa al 1° gennaio pari a 2.970.434,23 euro, indice di una gestione dei flussi finanziari equilibrata, senza ricorso ad anticipazioni di tesoreria né criticità di liquidità.

Il Piano triennale delle opere pubbliche 2026–2028 delinea un quadro di interventi ampio e articolato. Per il 2026 è previsto il finanziamento del primo stralcio della riqualificazione di piazza Marconi, per 1.200.000 euro, uno dei progetti più rilevanti per il centro urbano. In parallelo è programmata la realizzazione del nuovo parcheggio di via Trieste, per 300.000 euro, nell’ottica di valorizzare e rendere più fruibili gli spazi pubblici.

Accanto alle nuove opere, sono stanziate risorse significative per la manutenzione straordinaria del patrimonio: oltre 200.000 euro per la rete stradale, 60.000 euro per il verde pubblico e 10.000 euro per la pulizia delle caditoie.

Il 2026 vedrà anche la conclusione di cantieri già avviati, tra cui il collegamento ciclopedonale tra via Montegrappa e via Trento – Centro, in continuità con il nuovo parcheggio del cimitero, e il prolungamento di circa un chilometro della pista ciclopedonale nella frazione di Camazzole verso San Giovanni, all’estremo nord del territorio comunale, per un importo complessivo di 1.300.000 euro.

Nel corso dell’anno prenderanno avvio interventi storici e molto attesi, come le due rotatorie lungo la S.S. 53, interamente finanziate a fondo perduto da ANAS per 2.500.000 euro, con progettazione esecutiva a carico del Comune già conclusa. A questi si aggiunge la nuova rete acquedottistica Carmignano–Camazzole, finanziata dal Consiglio di Bacino Brenta per 5.500.000 euro.

La manovra 2026 destina infine risorse rilevanti ai servizi alla persona: oltre 500.000 euro ai servizi sociali, da sempre una priorità del Comune, e più di 450.000 euro al settore scolastico, oltre a fondi per sport, cultura e sostegno alle attività commerciali.

Il sindaco di Carmignano di Brenta, Eric Pasqualon, commenta: “Questo bilancio rappresenta una sintesi chiara del lavoro portato avanti in questi quattro anni: conti in ordine, nessun aumento delle tasse e investimenti concreti che guardano al futuro del nostro territorio. Abbiamo scelto di mettere al centro Carmignano di Brenta, con un bilancio che parla di visione, ma anche di metodo, di scelte ponderate e di attenzione quotidiana alla comunità, garantendo servizi efficienti, progetti innovativi e investimenti nelle opere pubbliche capaci di favorire lo sviluppo del territorio. I numeri raccontano un percorso amministrativo fatto di serietà e capacità di attrarre risorse, trasformandole in opere, servizi e opportunità per i cittadini. Un lavoro che guarda avanti, ma che allo stesso tempo chiude un ciclo importante con la consapevolezza di aver costruito fondamenta robuste per il futuro del Comune.”

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