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Riforma del commercio

Veneto al lavoro sulla nuova legge per il commercio e sul piano a sostegno dei negozi di vicinato

Dal 20 gennaio il confronto tra Regione, categorie e Comuni per una normativa più semplice e per iniziative mirate alla rivitalizzazione dei centri storici

Bitonci

Massimo Bitonci

La Regione Veneto ha avviato un percorso di revisione complessiva delle politiche commerciali, con l’obiettivo di sostenere la rete dei negozi di prossimità e rilanciare i centri storici delle città. Accanto alla nuova proposta di legge sul commercio, l’esecutivo regionale sta definendo un pacchetto di misure strutturali dedicate al rafforzamento del commercio di vicinato.

Il confronto sul disegno di legge che disciplinerà lo sviluppo e l’esercizio delle attività commerciali inizierà il 20 gennaio al Palazzo Grandi Stazioni di Venezia. Al tavolo siederanno l’assessore regionale al Commercio e allo Sviluppo Economico, Massimo Bitonci, insieme ai rappresentanti delle associazioni di categoria, delle imprese, degli enti locali e delle organizzazioni dei consumatori.

Tra le finalità indicate dal nuovo impianto normativo figurano la tutela della libertà d’impresa, la concorrenza basata su regole chiare e uniformi e la rigenerazione dei centri storici attraverso il rafforzamento del commercio di vicinato, anche in chiave di contrasto al consumo di suolo. La proposta punta inoltre alla valorizzazione delle piccole imprese, delle botteghe storiche e dei distretti del commercio come presidi economici e sociali del territorio. Sul fronte amministrativo, sono previste procedure più snelle tramite SUAP unico, strumenti digitali e tempi definiti. Un capitolo specifico riguarda la disciplina di medie e grandi strutture in coerenza con la pianificazione territoriale e con criteri di sostenibilità. Non mancano norme per accompagnare l’innovazione, includendo e-commerce, temporary store e nuove modalità di vendita.

“Vogliamo una normativa trasparente, che non rallenti chi investe ma che garantisca tempi certi, regole chiare e tutela del territorio”, osserva Bitonci. “Il nostro obiettivo è sostenere il commercio di vicinato, i distretti e le botteghe storiche, senza ostacolare l’innovazione e le nuove forme di vendita”.

Parallelamente, la Regione sta definendo un piano dedicato alla salvaguardia del commercio di prossimità e al rilancio dei centri storici, con l’intento di contrastare la progressiva desertificazione commerciale e rafforzare l’economia urbana. “Difendere i negozi di vicinato significa difendere la vita dei centri storici, il lavoro artigiano, le relazioni umane e l’economia reale che tiene unite le nostre comunità”, aggiunge l’assessore. Nel 2026 è previsto un nuovo bando da 10 milioni di euro destinato ai Distretti del Commercio. “Non vogliamo fermare l’e-commerce, ma permettere ai nostri negozi di competere ad armi pari”.

Oltre al tavolo sulla sburocratizzazione, già fissato per il 26 gennaio, la Regione prevede di istituire un tavolo permanente con istituzioni, categorie economiche e amministrazioni locali, che avrà il compito di monitorare gli effetti delle misure e orientarne gli sviluppi futuri.

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