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07.01.2026 - 12:25
Foto di repertorio
Garantire vitalità e funzionalità al centro storico di Treviso passa anche dalla sosta, dai cantieri e dalla gestione del commercio. È quanto sottolinea la CNA Mandamento di Treviso, che ha inviato una lettera all’assessore comunale alla Città Produttiva, Rosanna Vettoretti, chiedendo l’apertura di un confronto strutturato sulle politiche urbane per il cuore della città.
Secondo CNA, le riflessioni aperte da Ascom Treviso sul futuro del centro e sul ruolo del commercio di prossimità rappresentano un punto di partenza utile, ma devono inserirsi in una visione più ampia che tenga insieme artigianato, servizi, lavoro e qualità della vita. «Il centro storico non è solo un luogo di consumo, ma uno spazio produttivo e abitato», spiega il presidente Stefano Camarotto.
Tra i nodi principali evidenziati ci sono la sosta, con la necessità di garantire rotazione dei posti auto, parcheggi scambiatori e fasce orarie agevolate; i cantieri, che devono essere programmati in modo da ridurre al minimo i disagi per le attività economiche; e le medie strutture di vendita, per le quali è fondamentale consentire al Comune di valutare l’impatto delle nuove aperture, evitando squilibri nei quartieri e tutelando la rete commerciale esistente.
«Il centro storico non può ridursi a una vetrina», aggiunge Camarotto. «Senza accessibilità e servizi di base, si svuota, anche se aumentano i parcheggi a pagamento. Serve un confronto stabile tra amministrazione e rappresentenze economiche: sosta, cantieri, locali sfitti e università sono parti dello stesso disegno di città».
La CNA conferma la propria disponibilità a collaborare con il Comune e altre parti sociali per trasformare queste riflessioni in scelte operative condivise, a sostegno del centro storico e di chi ogni giorno contribuisce alla vita economica della città.
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