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Benessere psicologico

Riparte in Veneto la proposta di legge per introdurre lo psicologo di base nelle ULSS territoriali

La consigliera Sonia Brescacin del Gruppo Misto ripresenta il progetto che mira a garantire supporto psicologico ai cittadini, con particolare attenzione a giovani, famiglie e prevenzione del disagio sociale

Sonia Brescacin al Gruppo Misto: “Terzo mandato con autonomia e impegno sul territorio”

Fonte: Facebook Sonia Brescacin

Il tema del disagio giovanile torna al centro dell’attenzione anche in Veneto, dopo gli episodi emersi a Treviso legati a chat di bullismo scolastico. Per affrontare queste criticità, la consigliera regionale del Gruppo Misto Sonia Brescacin ha riproposto oggi al Consiglio regionale il suo progetto di legge per introdurre la figura dello psicologo di base.

“Lo psicologo di base può offrire un aiuto concreto e immediato alle persone che vivono situazioni di malessere e disagio”, spiega Brescacin. “Negli ultimi anni, molti problemi che prima restavano nascosti sono emersi alla luce, rendendo indispensabile un approccio precoce e accessibile, capace di unire prevenzione, promozione della salute e assistenza sanitaria di base”.

Secondo studi recenti, la richiesta di supporto psicologico è aumentata in modo significativo, ma in Veneto mancano ancora reti pubbliche capaci di rispondere a queste esigenze. Chi oggi vuole intraprendere un percorso terapeutico deve rivolgersi quasi esclusivamente al privato. La Regione, ricorda Brescacin, ha già sperimentato questa figura tra il 2014 e il 2019 in due ULSS: l’ULSS 4 Alto Vicentino e l’ULSS 7 di Pieve di Soligo, in provincia di Treviso.

Il nuovo progetto di legge punta a rendere stabile questa possibilità, definendo il ruolo e i compiti dello psicologo di base territoriale. Tra le previsioni, la collaborazione con psicologi liberi professionisti, l’elenco ufficiale dei professionisti disponibili e i requisiti di accesso, come la specializzazione in psicoterapia e competenze specifiche per intervenire sui minori.

Il testo legislativo stabilisce anche il coinvolgimento degli enti locali e l’istituzione di un Tavolo regionale permanente con rappresentanti delle ULSS, università, ordini professionali e scuole di specializzazione in psicoterapia. “Un percorso condiviso per garantire un servizio capace di rispondere alle sfide della società contemporanea”, conclude Brescacin.

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