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La proposta

Soranzo (FdI): "Sì all’uso delle acque sotterranee per irrigare gli impianti sportivi"

Il consigliere regionale propone una modifica al Piano di Tutela delle Acque

Soranzo (FdI): "Sì all’uso delle acque sotterranee per irrigare gli impianti sportivi"

Enoch Soranzo

Il consigliere regionale Enoch Soranzo (Fratelli d’Italia) ha depositato una proposta di deliberazione amministrativa per modificare il Piano di Tutela delle Acque (PTA) della Regione Veneto. L'obiettivo è consentire l’utilizzo delle acque sotterranee per l’irrigazione degli impianti sportivi erbosi, trattandoli alla stregua di beni di interesse pubblico, al pari dei servizi pubblici. La proposta, infatti, intende evitare l’uso improprio dell’acqua potabile per la manutenzione dei campi sportivi in periodi di scarsità idrica.

Attualmente, l’articolo 40 del PTA, in vigore dal 2009, limita severamente il prelievo dalle falde protette, riservandolo principalmente al consumo idropotabile e a pochi altri servizi di pubblico interesse. Soranzo, presidente della Sesta Commissione consiliare a Palazzo Ferro-Fini, ha spiegato che la sua proposta intende aggiungere l’irrigazione degli impianti sportivi erbosi all’elenco delle priorità, permettendo alle società sportive di accedere a risorse idriche a costi più contenuti.

Gli impianti sportivi non sono strutture private, ma hanno una funzione sociale fondamentale per la comunità”, ha sottolineato Soranzo, evidenziando l'importanza di tutelare il patrimonio sportivo e garantire il diritto alla pratica sportiva per i cittadini. Il prelievo regolamentato di acque sotterranee, secondo il consigliere, rappresenta una soluzione sostenibile per la manutenzione dei campi, evitando di gravare sulle risorse destinate al consumo domestico.

La proposta di modifica riguarda l’allegato A3 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del PTA e seguirà l’iter previsto dalla legge regionale n. 33/1985. Soranzo ha sottolineato che, pur mantenendo la tutela ambientale, la modifica introdurrà una maggiore flessibilità per il sostentamento delle aree verdi destinate allo sport, senza compromettere l’approvvigionamento idropotabile nel lungo periodo.

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