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23.01.2026 - 09:53
Foto di repertorio
Le richieste di finanziamento da parte delle piccole e medie imprese della Riviera del Brenta, affiliate all'Associazione Artigiani "Città della Riviera del Brenta", rimangono stabili negli ultimi anni, nonostante un contesto economico complesso. Cofidi Veneto, la cooperativa di garanzia che da oltre 50 anni supporta le PMI, ha registrato nel 2025 un volume complessivo di 9.849.000 euro distribuito su 194 pratiche. Tuttavia, circa il 11,5% di queste richieste sono state respinte.
Un mercato finanziario incerto e meno propenso agli investimenti
Secondo il segretario dell'Associazione Artigiani della Riviera del Brenta, Giorgio Chinellato, la contrazione economica degli ultimi due-tre anni, influenzata da instabilità geopolitiche globali, ha portato le imprese ad adottare una politica di investimenti più cauta. I vari bandi regionali e nazionali non sono riusciti a stimolare il mercato come ci si aspettava, e la previsione è che questo rallentamento continui anche nei prossimi anni. Nonostante ciò, il volume complessivo delle richieste di finanziamento ha mantenuto una certa stabilità nel tempo.
Settori più attivi e difficoltà per le start-up
Le aziende della Riviera del Brenta che si rivolgono a Cofidi provengono principalmente dai settori dell'edilizia, dell'impiantistica e dei servizi. La Sezione FESR del Fondo regionale Liquidità, che offre finanziamenti a tasso zero, ha rappresentato uno strumento utile per rispondere alle esigenze di liquidità a breve e medio termine. Tuttavia, secondo Chinellato, uno dei problemi maggiori resta l'accesso al credito da parte delle start-up. Nonostante gli sforzi per incentivare l'innovazione e favorire la presenza dei giovani nel mondo imprenditoriale, le nuove imprese faticano a trovare il supporto finanziario necessario.
Una situazione consolidata, ma con sfide future
In generale, il panorama economico della Riviera del Brenta resta stabile per quanto riguarda le richieste di finanziamenti, ma le incertezze globali continuano a pesare sull'intero comparto. L'associazione continua a monitorare l'andamento delle richieste, consapevole delle difficoltà che i diversi settori stanno affrontando in un periodo storico caratterizzato da un’economia più fragile e incerta.
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