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Memoria e giovani

Chioggia ricorda le vittime della Shoah con una cerimonia aperta alla città

Il 27 gennaio una serie di momenti commemorativi, dalle allocuzioni istituzionali alla posa di una pietra d’inciampo, per onorare la memoria e coinvolgere le giovani generazioni

Il sindaco di Chioggia Mauro Armelao

Il sindaco di Chioggia Mauro Armelao

In occasione del Giorno della Memoria, la città si prepara a rendere omaggio alle vittime della Shoah con una cerimonia pubblica che coinvolgerà istituzioni, scuole e cittadini.

Il programma prevede alle 10.00 l’arrivo delle autorità civili, militari e religiose davanti al Palazzo municipale in Corso del Popolo. Alle 10.15 seguirà l’alzabandiera al pennone di Piazzetta XX Settembre. La mattinata continuerà con le allocuzioni presso la Loggia dei Bandi e con una serie di tributi: la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti; un omaggio floreale alla lapide commemorativa sotto il portico del Municipio; la posa di una pietra d’inciampo dedicata al marinaio Fulvio De Antoni, collocata in calle Forno San Giacomo vicino a Riva Vena; e, infine, la deposizione di una corona d’alloro sulla lapide della Biblioteca comunale in memoria dei chioggiotti deportati nei campi di concentramento.

La cerimonia sarà accompagnata da un trombettista della banda cittadina e dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Sottomarina Nord. L’amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare.

“Un pensiero particolare – ha detto il sindaco Mauro Armelao – desidero rivolgerlo ai giovani, ai ragazzi e alle ragazze. La vostra partecipazione a questa giornata non è soltanto simbolica, ma rappresenta un segnale forte e incoraggiante per tutta la comunità. Siete voi i custodi della memoria di domani, chiamati a trasformare il ricordo in consapevolezza e responsabilità. Attraverso lo studio, l’ascolto, il dialogo e il confronto, potete dare nuova voce alla storia e impedire che venga distorta o dimenticata. Il vostro impegno è la garanzia più autentica affinché i valori della pace, della libertà e del rispetto della dignità umana continuino a vivere”.

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