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Jesolo confermato Comune Plastic Free: si va verso la cerimonia nazionale di Roma a marzo

Riconoscimento rinnovato, valutazione in crescita e 20 criteri rispettati

Jesolo trionfa nel turismo autunnale: crescita del 30% a ottobre e novembre

Jesolo

A volte i simboli parlano più dei numeri: a Jesolo, una tartaruga in più racconta un impegno che si consolida. La città balneare veneta si è vista confermare il titolo di Comune Plastic Free, una certificazione che premia politiche concrete contro l’abbandono dei rifiuti e la plastica monouso. L’annuncio è arrivato a Montecitorio, nel corso di una conferenza stampa alla presenza del deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, e di Luca De Gaetano, fondatore di Plastic Free Onlus. Il percorso ora guarda a Roma: nel mese di marzo la cerimonia nazionale renderà ufficiale il numero di “tartarughe” attribuite a ciascun Comune.


COSA SIGNIFICA ESSERE COMUNE PLASTIC FREE
Il disciplinare di Plastic Free Onlus valuta gli enti locali su un set di 20 criteri: strumenti di contrasto all’abbandono dei rifiuti (dalle fototrappole alle sanzioni fino alle guardie ambientali), riduzione della plastica monouso nelle sedi pubbliche, collaborazione continuativa con l’associazione e attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. È un metro di giudizio che guarda alla sostanza: prevenzione, controllo, educazione e governance.

JESOLO, DAL DEBUTTO ALLA CRESCITA
Per Jesolo il primo ingresso nella lista nazionale dei Comuni Plastic Free risale al 2023, quando ottenne una “tartaruga”. Nel 2024 è arrivata la conferma del riconoscimento con una valutazione in miglioramento: la città ha raggiunto le due “tartarughe”. Il numero definitivo, come da prassi, sarà formalizzato nella cerimonia di marzo a Roma, quando verrà resa pubblica l’assegnazione per tutti i Comuni premiati.

MONTECITORIO, IL PALCOSCENICO DELL’ANNUNCIO
La conferenza stampa tenutasi alla Camera ha avuto un valore simbolico e istituzionale. La presenza del presidente della Commissione Ambiente, Mauro Rotelli, e del fondatore di Plastic Free, Luca De Gaetano, ha rimarcato il punto: la lotta alla dispersione della plastica è una questione nazionale che passa anche dal lavoro degli enti locali. Jesolo, in questo contesto, si propone come caso di studio per strumenti e buone pratiche replicabili.

PERCHÉ CONTA DAVVERO
Al di là dell’etichetta, la conferma del titolo racconta investimenti in controllo del territorio, scelte amministrative sulle forniture pubbliche e un lavoro paziente sulla consapevolezza dei cittadini. In termini pratici significa più vigilanza dove serve, meno materiali monouso negli uffici, più informazione nelle scuole e nelle comunità. È la somma di azioni coerenti che, misurate dai 20 criteri, fanno la differenza.

LE PROSSIME TAPPE A ROMA
Il mese di marzo segnerà il momento della consacrazione ufficiale: a Roma, nella cerimonia nazionale, verrà comunicato il numero di tartarughe assegnate a ciascun Comune. Per Jesolo, già forte del miglioramento registrato, sarà anche l’occasione per condividere il percorso fatto e ribadire un impegno che guarda alla stagione estiva con una responsabilità in più: offrire un modello turistico sempre più sostenibile.

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