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Politica regionale
27.01.2026 - 17:10
Stefano Marcon, presidente di Upi Veneto
Il consigliere regionale veneto della Lega, Stefano Marcon, ha depositato una risoluzione al consiglio regionale per sollecitare il governo e il Parlamento a riformare la legge 56 del 2014, nota come legge Delrio, che ha profondamente ridimensionato il ruolo delle province.
«Il depotenziamento delle province non ha portato benefici ai cittadini», ha dichiarato Marcon. «Al contrario, alcune manutenzioni ordinarie sono venute meno, trasformandosi in esigenze straordinarie». Per questo motivo, secondo il consigliere, è necessario ridare dignità a questi enti, attraverso l’elezione diretta del presidente e del consiglio provinciale, un passo che permetterebbe di fornire risposte più efficaci alle comunità.
Marcon ha citato il modello del Friuli Venezia Giulia come esempio positivo di ripristino delle province, sottolineando il ruolo chiave che questi enti possono avere nella gestione della viabilità, dell’edilizia scolastica e nell’utilizzo dei fondi del PNRR. Inoltre, ha proposto un ampliamento delle funzioni della polizia provinciale, oggi limitata al controllo ittico e venatorio, per includere la sicurezza stradale, alleggerendo così il carico delle altre forze dell’ordine e aumentando la sicurezza percepita dai cittadini.
Il consigliere ha poi spiegato come le province, non vincolate da alcune restrizioni normative che invece gravano sui comuni, siano in grado di assumere personale e gestire servizi con maggiore autonomia. «Se mettessimo a disposizione un centinaio di agenti di polizia provinciale per la sicurezza stradale – ha aggiunto – avremmo un impatto immediato sul territorio, sia in termini di sicurezza reale che percepita».
Marcon, che è anche sindaco e presidente di provincia, terminerà il suo mandato come presidente il primo febbraio e si concentrerà esclusivamente sull’attività in consiglio regionale.
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