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Polemica trasporto pubblico
30.01.2026 - 14:57
Foto di repertorio
Un episodio che ha fatto discutere il Bellunese e che ora arriva sul tavolo della Regione Veneto. Un bambino di 11 anni è stato fatto scendere da un autobus di linea a San Vito di Cadore perché il biglietto in suo possesso, da 2,50 euro, non era considerato valido per quella tratta. Il piccolo stava tornando a casa, a Vodo di Cadore, viaggiando sulla linea 30.
Sulla vicenda è intervenuto l’assessore regionale ai Trasporti e alla mobilità, Diego Ruzza, che ha richiamato tutti a una maggiore attenzione. «Al di là delle responsabilità, sulle quali sarà fatta chiarezza – ha spiegato – questa è prima di tutto una questione di buon senso e di sensibilità».
Secondo l’assessore, il comportamento più corretto sarebbe stato quello di accompagnare comunque il bambino fino a destinazione, evitando di lasciarlo scendere da solo, per poi eventualmente chiedere alla famiglia di regolarizzare il biglietto o pagare il sovrapprezzo previsto. «La sicurezza dei cittadini, e in particolare dei minori, deve venire prima di tutto», ha sottolineato.
La Regione Veneto ha già chiesto spiegazioni all’azienda di trasporto coinvolta, per ricostruire con precisione quanto accaduto nel Cadore. «Mi aspetto – ha concluso Ruzza – che in situazioni come questa prevalga sempre il senso di responsabilità delle persone, e non una rigida applicazione delle regole».
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