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Gli effetti dei cambiamenti climatici
20.02.2026 - 10:47
Mirano compie un passo importante nel percorso di adattamento ai cambiamenti climatici, segnando il passaggio da una gestione prevalentemente emergenziale a una strategia strutturata di prevenzione e pianificazione del territorio. Un cambio di approccio reso necessario dagli eventi meteorologici estremi che nel corso del 2025 hanno colpito con particolare intensità alcune aree del comune, mettendo in evidenza criticità idrauliche non più rinviabili.
Si è infatti conclusa la prima fase di analisi delle vulnerabilità del territorio, affidata a uno studio di ingegneria specializzato e concentrata sulle zone che gli eventi atmosferici hanno dimostrato essere più esposte al rischio di allagamento. La relazione tecnica preliminare è già stata consegnata all’Amministrazione comunale, mentre un secondo livello di approfondimento è atteso entro il mese di febbraio. L’analisi, basata su sopralluoghi, rilievi e valutazioni funzionali delle dorsali idrauliche urbane e periurbane, ha consentito di individuare le principali criticità del sistema di drenaggio e di definire una prima gerarchia di interventi.
Questa base conoscitiva rappresenta il punto di partenza per l’attivazione di azioni mirate di mitigazione, con particolare attenzione agli interventi in grado di ridurre il rischio nel breve periodo e di migliorare l’efficienza complessiva della rete idraulica comunale. Alcuni interventi concreti sono già stati avviati: Veritas ha eseguito operazioni di pulizia e verifica delle condotte nelle aree di via Porara e via Villafranca, contribuendo a migliorare il deflusso delle acque nelle zone più vulnerabili. Sono inoltre in corso gli interventi del Consorzio di Bonifica lungo l’asse di viale Venezia.
Parallelamente è stato avviato un lavoro di coordinamento con il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive per programmare le opere sulla rete di scolo afferente il fiume Menegon, nella quale confluiscono le acque provenienti dalle aree di via Wolf Ferrari, via Porara, via Aldo Moro e via Viasana. Un primo nucleo operativo che si inserisce all’interno di un piano di azioni più ampio e strutturato, destinato a interessare progressivamente l’intero territorio comunale.
La presentazione pubblica dello studio e del piano di azioni è prevista per il mese di marzo e costituirà un momento di informazione e confronto con la cittadinanza. «Gli eventi estremi che hanno colpito Mirano negli ultimi mesi – dichiara il sindaco Tiziano Baggio – ci hanno dimostrato che non è più sufficiente intervenire solo dopo l’emergenza. Abbiamo scelto di investire sulla conoscenza e sulla pianificazione, e oggi possiamo definire priorità chiare e attivare da subito le azioni più urgenti».
Nel frattempo il Comune ha assegnato 11.000 euro di contributi per 24 interventi realizzati da privati cittadini a tutela delle abitazioni, sia singole sia condominiali. Un segnale concreto di attenzione verso chi ha subito maggiormente le conseguenze del cambiamento climatico.
Il percorso avviato rappresenta il primo passo verso la redazione del Piano Comunale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, che guiderà le scelte urbanistiche, infrastrutturali e ambientali dei prossimi anni, con l’obiettivo di rendere Mirano una città più sicura, resiliente e preparata alle sfide future.
Riccardo Musacco
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