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L'evento
09.02.2026 - 11:28
Angelo Casotto con il sindaco di Cartura Serenella Negrisolo
Il 21 gennaio il viaggio della fiamma olimpica, simbolo delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, ha fatto tappa a Padova. L’onore di dare avvio alla staffetta dei 28 tedofori che hanno attraversato la città del Santo sorreggendo la torcia con il sacro fuoco di Olimpia è spettato ad Angelo Casotto. Un’emozione indescrivibile per il quarantenne utente del Centro Diurno “Monticelli” di Monselice, protagonista di un percorso di autonomia nel Gruppo Appartamento “Elling” di Cartura, realtà gestite dalla cooperativa sociale Giovani e Amici.
La candidatura di Angelo come tedoforo era stata presentata circa un anno fa dagli educatori del Centro Diurno Monticelli per valorizzare la sua grandissima passione per lo sport, in particolare per il calcio, e il suo impegno quotidiano. La selezione ufficiale ha trasformato questo sogno in realtà, regalandogli un momento indimenticabile condiviso con parenti, amici e comunità di Cartura. In paese Angelo è una figura molto conosciuta e apprezzata: ha vissuto qui per gran parte della sua vita ed è ben inserito nel tessuto associazionistico locale. È tesserato per la società calcistica Nextgen 2025 Cartura, che si occupa di calcio giovanile, ricoprendo il ruolo di vice allenatore della formazione degli esordienti misti (annate 2013-2014), squadra a cui si dedica con passione ed entusiasmo, benvoluto da tutti, ragazzi e genitori.
Accompagnato da una settantina tra familiari, amici, operatori di Giovani e Amici ed esponenti delle istituzioni, tra cui il sindaco Serenella Negrisolo in rappresentanza della comunità di Cartura, Angelo ha percorso duecento metri con la torcia accesa tra due ali di folla festante. Partito da Corso Milano, il tedoforo ha dispensato sorrisi e saluti alle tante persone che lo acclamavano a bordo strada. Ha portato la fiamma olimpica con orgoglio, dimostrando quanto lo sport sia un potente strumento di inclusione, crescita e partecipazione. “Ho provato un’emozione unica, indescrivibile, una gioia immensa”, sono state le parole a caldo rilasciate ai giornalisti e cineoperatori da un Angelo raggiante subito dopo aver passato la fiamma al secondo testimone.
Angelo era in buona compagnia, perché tra i 28 tedofori che con lui si sono alternati nel portare la torcia olimpica fino al braciere in Prato della Valle figurano gli olimpionici Francesca Bortolozzi (schermitrice), Rossano Galtarossa (canottaggio), Novella Calligaris (nuoto), Silvio Martinello (ciclismo), gli ex rugbisti Mauro e Mirko Bergamasco, lo sciatore René De Silvestro portabandiera ai Giochi Paralimpici invernali, la rettrice dell’Università patavina Daniela Mapelli e la direttrice dell’hospice pediatrico di Padova Franca Bernini, ultima tedofora.
Francesco Sturaro
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