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Viabilità e territorio

Nuovo progetto al casello di Dolo-Mirano, la Lega alza la voce: «Così il traffico diventerà insostenibile»

Celegato e Coi esprimono forte preoccupazione per l’impatto sulla viabilità: «Mirano rischia di pagare il prezzo più alto senza benefici»

Nuovo progetto al casello di Dolo-Mirano, la Lega alza la voce: «Così il traffico diventerà insostenibile»

«Il nuovo progetto di viabilità all’uscita del casello di Dolo-Mirano ci preoccupa molto». A dirlo è Flavio Celegato, segretario della Lega di Mirano, che lancia l’allarme sugli effetti che le nuove soluzioni viarie potrebbero avere sul territorio, già fortemente provato dal traffico.

Secondo Celegato, la situazione rischia di aggravarsi ulteriormente con l’entrata in funzione del nuovo polo logistico, destinato ad attirare un flusso consistente di mezzi pesanti. «Il traffico è già notevole in determinati orari – sottolinea – e con l’apertura del polo logistico rischia di diventare insostenibile, portando a far morire definitivamente Vetrego. Mirano ha già pagato un prezzo alto negli anni per il traffico di attraversamento».

Il timore è che i benefici economici dell’operazione si concentrino altrove. «Dolo incasserà le entrate economiche legate al nuovo polo logistico – continua Celegato – mentre Mirano si ritroverà solo ed esclusivamente il traffico. Una situazione che riteniamo inaccettabile». Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di fare chiarezza sull’origine del progetto e di battersi per soluzioni alternative, come «un nuovo casello o la riapertura di Roncoduro o Albarella, come già richiesto anche dal nostro consigliere regionale Andrea Tomaello».

Sulla stessa linea la consigliera comunale Elena Coi, che invita alla prudenza. «Cercheremo di capire meglio la reale volontà dell’amministrazione in merito a questo progetto e al futuro della viabilità del Miranese – afferma –. Abbiamo già molti problemi legati alla chiusura di via Bollati e via Rio e all’aumento esponenziale del traffico in altre strade».

Il timore, condiviso dalla Lega, è che interventi pensati per migliorare la mobilità finiscano invece per peggiorarla. «Non vorremmo mai – conclude Coi – che nuove soluzioni viarie aggravassero una situazione già critica».

R.M.

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