L’Amministrazione comunale di Noale prosegue con determinazione il proprio impegno per la tutela e la valorizzazione del patrimonio arboreo e del verde pubblico, confermando l’attenzione strategica riservata ai temi ambientali, alla sostenibilità e alla qualità della vita urbana.
A seguito della conclusione del censimento dell’intero patrimonio arboreo comunale e nell’ambito del progetto “Noale Verde Comune”, che nel corso del 2025 ha promosso incontri partecipativi dedicati alla gestione del verde pubblico, l’Amministrazione avvierà un importante intervento di piantumazione. Tra metà febbraio e metà marzo saranno messe a dimora 120 nuove piante lungo alcuni viali alberati e nei parchi del capoluogo e delle frazioni.
L’intervento sarà realizzato da una ditta specializzata e prevede l’utilizzo esclusivo di essenze autoctone, tra cui aceri campestri, carpini betulus, aceri platanoidi, pyrus calleryana e tigli, selezionate per garantire resilienza ambientale e una migliore integrazione con il contesto urbano. Particolare attenzione è stata riservata anche alla fase di attecchimento: il contratto include irrigazioni programmate, fondamentali per assicurare una crescita sana e duratura delle nuove alberature.
«La cura del verde non è solo una questione estetica, ma una scelta ambientale e culturale – dichiara l’assessore all’Ambiente Francesco Caravello –. Con questi interventi vogliamo rendere Noale una città sempre più sostenibile, attenta alla biodiversità e al benessere dei cittadini».
Accanto alla piantumazione, l’Amministrazione ha collaborato con Legambiente Miranese per il progetto “Un’aula nel verde – un parco che spiega”, finanziato dal bando 2025 della Fondazione Riviera del Brenta Miranese. Il progetto sarà realizzato nel Giardino Anna Frank e prevede la messa a dimora di 150 nuove alberature autoctone, la creazione di un’aula didattica all’aperto per circa 25 persone e attività educative rivolte a scuole e cittadini, con un coinvolgimento stimato di 200 persone all’anno.
«Investire nel verde significa investire nel futuro della nostra città – conclude Caravello –. Questi progetti dimostrano il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità».
R.M.