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Lo storico edificio nella frazione di Veternigo
22.02.2026 - 10:34
La scuola dell’infanzia “Sacro Cuore” di Veternigo diventerà patrimonio comunale. L’annuncio ufficiale è arrivato direttamente dal sindaco Alessandro Arpi, che ha scelto un momento altamente simbolico per comunicarlo: la festa di San Sebastiano, patrono della frazione, davanti a circa 250 persone riunite in palestra dopo la messa e ribadito poi nell'ultimo Consiglio comunale che ha votato all'unanimità l'atto di indirizzo. Una notizia attesa da mesi, che mette un punto fermo su una vicenda complessa e molto dibattuta, soprattutto sul piano politico.
L’accordo con la Congregazione delle Suore Canossiane, proprietarie dell’immobile prevede un acquisto dilazionato in tre anni, con un risparmio di circa 100mila euro rispetto alla stima iniziale e una cifra complessiva di 625mila euro, inferiore alla perizia redatta dall’ente.
Il sindaco Arpi ha sottolineato il valore dell’operazione non solo sotto il profilo economico, ma soprattutto educativo e sociale.
La scuola dell’infanzia “Sacro Cuore” di Veternigo diventerà patrimonio comunale. L’annuncio ufficiale è arrivato direttamente dal sindaco Alessandro Arpi, che ha scelto un momento altamente simbolico per comunicarlo: la festa di San Sebastiano, patrono della frazione, davanti a circa 250 persone riunite in palestra dopo la messa e ribadito poi nell'ultimo Consiglio comunale che ha votato all'unanimità l'atto di indirizzo. Una notizia attesa da mesi, che mette un punto fermo su una vicenda complessa e molto dibattuta, soprattutto sul piano politico.
L’accordo con la Congregazione delle Suore Canossiane, proprietarie dell’immobile, prevede un acquisto dilazionato in tre anni, con un risparmio di circa 100mila euro rispetto alla stima iniziale e una cifra complessiva di 625mila euro, inferiore alla perizia redatta dall’ente.
Il sindaco Arpi ha sottolineato il valore dell’operazione non solo sotto il profilo economico, ma soprattutto educativo e sociale. «La scuola dell’infanzia di Veternigo non è semplicemente un edificio scolastico – ha spiegato – ma un presidio fondamentale per la comunità, con radici profonde e un’offerta pedagogica di eccellenza che da decenni accompagna la crescita dei bambini». Proprio per questo, sin dall’insediamento della nuova amministrazione lo scorso giugno, il tema dell’asilo è stato posto in cima all’agenda politica.
Dopo un’attenta analisi delle alternative, comprese le possibilità di utilizzare altri immobili comunali o di costruire una nuova struttura, la scelta è ricaduta sull’acquisizione dell’attuale sede. Le verifiche tecniche e demografiche hanno infatti escluso soluzioni diverse come sostenibili o vantaggiose. «La priorità – ha ribadito Arpi – è garantire la continuità del servizio e salvaguardare un patrimonio che nei fatti appartiene a tutta la frazione».
Dal punto di vista finanziario, l’operazione sarà coperta in gran parte nel 2026 grazie all’avanzo di amministrazione e alle risorse ottenute dalla vendita di quote Veritas, senza intaccare gli investimenti sulle opere pubbliche. Le restanti tranche saranno distribuite tra il 2027 e il 2028, quando l’asilo entrerà definitivamente nel patrimonio comunale. L’intero percorso ha già ottenuto il parere favorevole dell’organo di revisione dei conti.
Il sindaco ha voluto ringraziare pubblicamente le Suore Canossiane per la disponibilità e lo spirito di dialogo dimostrati, riconoscendo il ruolo storico svolto dalla Congregazione nella gestione educativa della struttura. Soddisfazione arriva anche dall’opposizione, che pur rivendicando il lavoro svolto negli anni non ha mancato di sollevare critiche sul metodo di comunicazione adottato. Massimo Iovine di Civica Insieme ha parlato di “Giornata storica” per il paese mentre Gianpietro Spolladore ha ringraziato anche il “gruppo di mamme che hanno scelto di metterci la faccia”.
«La scuola dell’infanzia di Veternigo non è semplicemente un edificio scolastico – ha spiegato – ma un presidio fondamentale per la comunità, con radici profonde e un’offerta pedagogica di eccellenza che da decenni accompagna la crescita dei bambini». Proprio per questo, sin dall’insediamento della nuova amministrazione lo scorso giugno, il tema dell’asilo è stato posto in cima all’agenda politica.
Dopo un’attenta analisi delle alternative, comprese le possibilità di utilizzare altri immobili comunali o di costruire una nuova struttura, la scelta è ricaduta sull’acquisizione dell’attuale sede. Le verifiche tecniche e demografiche hanno infatti escluso soluzioni diverse come sostenibili o vantaggiose. «La priorità – ha ribadito Arpi – è garantire la continuità del servizio e salvaguardare un patrimonio che nei fatti appartiene a tutta la frazione».
Dal punto di vista finanziario, l’operazione sarà coperta in gran parte nel 2026 grazie all’avanzo di amministrazione e alle risorse ottenute dalla vendita di quote Veritas, senza intaccare gli investimenti sulle opere pubbliche. Le restanti tranche saranno distribuite tra il 2027 e il 2028, quando l’asilo entrerà definitivamente nel patrimonio comunale. L’intero percorso ha già ottenuto il parere favorevole dell’organo di revisione dei conti.
Il sindaco ha voluto ringraziare pubblicamente le Suore Canossiane per la disponibilità e lo spirito di dialogo dimostrati, riconoscendo il ruolo storico svolto dalla Congregazione nella gestione educativa della struttura. Soddisfazione arriva anche dall’opposizione, che pur rivendicando il lavoro svolto negli anni non ha mancato di sollevare critiche sul metodo di comunicazione adottato. Massimo Iovine di Civica Insieme ha parlato di “Giornata storica” per il paese mentre Gianpietro Spolladore di Forza Italia ha ringraziato anche il “gruppo di mamme che hanno scelto di metterci la faccia”.
Riccardo Musacco
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