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L'Atlantide delle Dolomiti: cosa si nasconde sul fondo del Lago di Molveno?

La verità dietro l'abisso più profondo del Trentino

L'Atlantide delle Dolomiti: cosa si nasconde sul fondo del Lago di Molveno?

Lago di Molveno

È stato eletto per anni "lago più bello d’Italia", una gemma color smeraldo incastonata tra le guglie delle Dolomiti di Brenta. Ma la perfezione della superficie del Lago di Molveno è solo un velo che nasconde un segreto inquietante. Da decenni, turisti e residenti si pongono la stessa domanda: cosa giace davvero sul fondo, dove la luce del sole non arriva mai?

Il bosco degli spettri

La leggenda di una "città sommersa" non è nata dal nulla. Ogni dieci anni circa, per permettere la manutenzione dei tunnel idroelettrici, il livello del lago viene abbassato drasticamente, rivelando uno scenario che lascia senza fiato.

Non compaiono case o campanili, ma qualcosa di ancora più alieno: un’immensa foresta fantasma. Alberi millenari, perfettamente conservati dall'acqua gelida, riemergono dal fango con le radici protese verso l'alto come dita imploranti. Si tratta di una foresta che fu travolta da una frana ciclopica circa 3.000 anni fa, creando lo sbarramento che diede origine al lago. Vedere quegli scheletri di legno riemergere dall'abisso dà l'impressione che il lago stia restituendo i suoi morti.

Le leggende urbane: tra tesori e villaggi scomparsi

Nonostante la spiegazione geologica, il mito persiste. Molti subacquei e pescatori locali alimentano storie su antiche costruzioni sommerse, parlando di muri a secco e strutture che non sembrano naturali.

Le leggende parlano di un antico insediamento che, secoli fa, fu punito per l'avarizia dei suoi abitanti e inghiottito dalle acque in una sola notte. Anche se le indagini archeologiche non hanno mai confermato la presenza di una città, il fascino di una "Atlantide alpina" continua a catturare l'immaginazione di chiunque osservi quelle acque profonde oltre 120 metri.

Un abisso che non rivela tutto

Il Lago di Molveno rimane un luogo di contrasti: solare e accogliente d'estate, oscuro e impenetrabile sotto la superficie. La foresta sommersa è la prova che il paesaggio che vediamo oggi è solo una maschera temporanea. Cosa rimanga ancora sepolto sotto metri di sedimenti e fango preistorico, rimane un mistero che il lago sembra intenzionato a proteggere con gelosia.

Se camminate lungo le sue sponde al tramonto e vedete un'ombra strana muoversi sotto il pelo dell'acqua, ricordate: il Molveno non è solo un lago, è un custode del tempo.

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