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10.02.2026 - 12:15
Sergio Giordani
In occasione del Giorno del Ricordo, il sindaco di Padova, Sergio Giordani, ha rinnovato l'impegno della città nel mantenere viva la memoria delle tragiche vicende che coinvolsero centinaia di migliaia di italiani della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia, tra il 1943 e il 1947. Un periodo segnato dalla violenza, dalle uccisioni e dall'internamento forzato di migliaia di persone, e dall’esodo forzato di quasi 350 mila italiani, costretti ad abbandonare la loro terra natale.
Giordani ha ricordato il drammatico scenario di quei giorni, quando le popolazioni civili, specialmente donne e bambini, furono le prime vittime di odio e violenza. "La guerra, la violenza colpiscono prima di ogni altra cosa le popolazioni civili," ha affermato, richiamando alla mente l'immagine simbolo della giornata: una bambina con una valigia con la scritta "esule giuliana". Un'icona che rappresenta il dolore di quei giorni e il tragico esodo di chi ha dovuto lasciare tutto per sopravvivere.
Il sindaco ha poi riflettuto sulle difficoltà che gli esuli giuliano-dalmati hanno dovuto affrontare, spesso senza poter raccontare il loro dolore, tramandandolo solo ai figli e ai nipoti. “Oggi, celebrare il Giorno del Ricordo è un dovere morale nei confronti delle vittime, un dovere di vicinanza e comprensione," ha sottolineato, evidenziando come la memoria di quei tragici eventi debba essere trasmessa alle nuove generazioni.
Giordani ha anche parlato della necessità di conoscere e studiare a fondo le radici storiche di quanto accaduto, per evitare che tragedie simili si ripetano. “Oggi che Italia, Slovenia e Croazia fanno parte della stessa Unione Europea, quel dramma non può diventare un’occasione per rinfocolare gli odi del passato,” ha dichiarato, sottolineando il valore della cooperazione e del dialogo tra i popoli.
Infine, il sindaco ha ricordato che la libertà, la tolleranza, il rispetto e il dialogo sono valori fondamentali che vanno custoditi, affinchè simili tragedie non accadano mai più. "Ognuno di noi può fare la propria parte," ha concluso, lanciando un messaggio di speranza per il futuro, invitando la comunità a impegnarsi per un mondo più giusto e pacifico.
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