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10.02.2026 - 12:45
Andrea Pucci
Andrea Pucci, comico e conduttore milanese, si è ritrovato al centro di una tempesta mediatica che lo ha costretto a rinunciare alla co-conduzione del Festival di Sanremo accanto a Carlo Conti. La sua decisione di fare un passo indietro è stata influenzata da numerosi attacchi sui social, che hanno ripescato alcune sue battute del passato, ritenute volgari e sessiste, e alcune freddure politiche nei confronti del Partito Democratico e della sua segretaria Elly Schlein.
Pur non avendo compiuto alcuna azione controversa recentemente, la bufera ha preso piede e ha avuto delle ripercussioni professionali per Pucci. Oltre alla rinuncia al Festival, il comico ha visto anche il suo ingaggio con la Cooperativa Dao, legata a Conad, annullato. La cooperativa, infatti, ha inviato una comunicazione ufficiale in cui annuncia di non voler più legare il proprio nome a Pucci, citando le polemiche che lo hanno investito negli ultimi giorni.
Nel post su Instagram, dove vanta oltre un milione di follower, Pucci ha condiviso la mail della Dao, che recita: "Purtroppo siamo costretti a rinunciare all’ingaggio dell’artista Andrea Pucci al nostro evento nazionale. Non possiamo legare il nostro nome a fatti o persone coinvolte in diatribe e polemiche".
Pucci, però, non ha perso il suo spirito ironico. Commentando la situazione, ha scherzato: "La Conad ha cambiato idea, ora non faccio più ridere, ma neanche la spesa come rimborso?". E in un’altra storia ha aggiunto, ironicamente: "Se va avanti così dovrò andare fuori dai loro store a chiedere l’elemosina".
Il comico milanese, che aveva conquistato il pubblico con il suo umorismo spesso pungente, si trova ora a fare i conti con le conseguenze di una satira che, negli ultimi anni, sembra aver suscitato più di una polemica. Ma la sua risposta, come sempre, è stata caratterizzata dalla battuta e dall’autoironia.
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