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Start-up, la Regione investe sui giovani: bando da 3 milioni per trattenere i talenti in Veneto

Stefani e Bitonci lanciano l’iniziativa: incentivi alle imprese che assumono laureati e ricercatori. Domande da marzo

Start-up, la Regione investe sui giovani: bando da 3 milioni per trattenere i talenti in Veneto

Foto di repertorio

Un investimento mirato sulle start-up innovative, ma soprattutto una scelta politica dichiarata: puntare sui giovani e sul capitale umano formato nelle università venete. Con un bando da 3 milioni di euro appena approvato dalla Giunta regionale, il Veneto rafforza il sostegno alle imprese emergenti premiando quelle che assumono neolaureati, ricercatori e personale altamente qualificato.

A presentare il provvedimento è il presidente della Regione, Alberto Stefani, che rivendica l’obiettivo strategico dell’iniziativa: «Il Veneto deve essere una terra di opportunità concrete, capace di offrire ai giovani le condizioni per costruire qui il proprio futuro professionale, senza doverlo cercare all’estero». Il nuovo bando, spiega, introduce un criterio premiale chiaro: più possibilità di finanziamento per le start-up che investono sui giovani talenti, anche attraverso tirocini per studenti universitari.

Il provvedimento si inserisce nel Programma regionale Veneto FESR 2021-2027 ed è dedicato alle start-up già costituite, nella delicata fase di passaggio dall’“early stage” all’“early growth”, quella che precede l’ingresso pieno sul mercato. L’obiettivo è rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale sostenendo imprese capaci di trasformare ricerca e innovazione in valore economico e occupazionale.

Il bando è rivolto a micro e piccole imprese ad alta intensità di conoscenza e punta, tra l’altro, a favorire la collaborazione con organismi di ricerca e l’ingresso di investitori esterni, considerato un segnale di solidità e validazione del progetto. Proprio su questo fronte è previsto un incentivo aggiuntivo: l’intensità del contributo a fondo perduto potrà salire dal 50% al 60% se un investitore esterno contribuirà con almeno il 20% delle spese del progetto.

«È una scelta politica chiara – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci –: il Veneto cresce se riesce a trattenere e valorizzare il proprio capitale umano». Bitonci ricorda come il bando sia pensato per accompagnare start-up che hanno superato la fase dell’idea e ora devono dimostrare solidità, capacità di crescita e impatto occupazionale. «Il primo intervento del 2023 – aggiunge – ha già finanziato 54 start-up per oltre 6,2 milioni di euro, confermando il ruolo centrale dell’innovazione nello sviluppo regionale».

Le domande saranno valutate sulla base di criteri tecnici stringenti: coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente del Veneto, potenziale di mercato, ricadute occupazionali qualificate, collaborazione con università e centri di ricerca. I settori di riferimento vanno dallo Smart Agrifood allo Smart Manufacturing, dalla sanità alla cultura e creatività, fino allo Smart Living e al turismo intelligente.

Il bando mette a disposizione 3 milioni di euro di contributi a fondo perduto, con gestione affidata ad Avepa. Le domande potranno essere presentate dal 12 marzo al 21 maggio 2026, esclusivamente online attraverso il portale Fondi.RVE.

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