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Giorno del Ricordo a Treviso, il sindaco Conte: «Il ricordo delle vittime deve unire tutti»

Cerimonie per le Foibe e l’esodo giuliano-dalmata tra scuola e Chiesa Votiva; Conte sottolinea l’assenza della minoranza consiliare

Giorno del Ricordo a Treviso, il sindaco Conte: «Il ricordo delle vittime deve unire tutti»

Foto dell'evento

Questa mattina Treviso ha commemorato il Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle Foibe e all’esodo giuliano-dalmata, con iniziative organizzate dal Comune in collaborazione con l’Associazione Esuli Giuliano Dalmati.

La prima tappa si è svolta nel giardino della Scuola Bianchetti, in via Santa Bona Nuova, dove è stata piantata una pianta di rosmarino simbolicamente legata alla terra d’Istria, con la partecipazione degli studenti e un momento di preghiera. La commemorazione è proseguita nell’auditorium con interventi musicali degli studenti dell’IC5 Coletti, letture e testimonianze.

In seguito, una seconda cerimonia ha avuto luogo alla Chiesa Votiva, con la deposizione di una corona alla lapide dedicata alle vittime, alla presenza di autorità civili e militari e rappresentanti delle associazioni combattentistiche.

«Oggi rendiamo omaggio a donne e uomini che hanno perso la vita solo per essere italiani», ha detto il sindaco Conte. «Ricordare Norma Cossetto e tutte le Vittime delle Foibe significa restituire dignità a storie a lungo dimenticate. Il Giorno del Ricordo è un momento di verità e di consapevolezza, un monito che deve responsabilizzarci».

Il sindaco ha poi espresso rammarico per l’assenza della minoranza consiliare, sottolineando come il ricordo delle vittime dovrebbe «appartenere a tutti, al di là delle appartenenze politiche».

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