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Pronto soccorso di Trento, in arrivo la videosorveglianza intelligente

Un sistema con intelligenza artificiale per prevenire aggressioni al personale sanitario

Pronto soccorso di Trento, in arrivo la videosorveglianza intelligente

foto di repertorio

Trento si prepara a una nuova fase nella sicurezza ospedaliera: dal 1° marzo al 31 maggio 2026 il pronto soccorso sperimenterà un sistema di videosorveglianza intelligente, in grado di analizzare in tempo reale immagini e segnali ambientali per individuare comportamenti potenzialmente aggressivi o situazioni anomale.

Il progetto, illustrato lunedì 9 febbraio in conferenza stampa dalla direttrice del Pronto soccorso Michela Marchiori e dalla direttrice del Dipartimento Infrastrutture Debora Furlani, nasce per contrastare il crescente numero di episodi di aggressività registrati nel 2025, circa un centinaio, soprattutto durante accettazione e triage e che hanno coinvolto infermieri, operatori socio-sanitari e personale amministrativo.

Durante la fase sperimentale – ha spiegato Furlani – le telecamere esistenti saranno integrate da dispositivi digitali e da un software basato su intelligenza artificiale. Il sistema sarà in grado di segnalare rapidamente al personale della sicurezza eventuali comportamenti anomali, senza attivare allarmi automatici, per valutare l’attendibilità delle segnalazioni e ridurre i falsi allarmi.

La protezione della privacy è garantita da cifratura dei dati e tecniche di oscuramento dei volti, in conformità con GDPR e AI Act. Al termine del periodo sperimentale, la Provincia e l’Azienda provinciale per i servizi sanitari (APSS) valuteranno possibili sviluppi futuri, inclusa l’integrazione di sistemi audio e dispositivi di emergenza.

L’iniziativa fa parte di una strategia più ampia volta a prevenire le aggressioni agli operatori sanitari, che comprende anche il Piano Previos per la sicurezza nelle strutture sanitarie. L’obiettivo è creare un ambiente di lavoro più sicuro e protetto per chi ogni giorno assiste i pazienti.

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