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PFAS in Pedemontana Veneta, allarme Pd: “Rischio per acque e cave dell’Alto Vicentino”

Luisetto e Dalla Pozza chiedono alla Giunta un’audizione urgente in Commissione per chiarire misure di sicurezza e prevenzione

PFAS in Pedemontana Veneta, allarme Pd: “Rischio per acque e cave dell’Alto Vicentino”

Foto di repertorio

La contaminazione da PFAS nelle gallerie della Pedemontana Veneta allarma i consiglieri regionali del Partito Democratico, Chiara Luisetto e Antonio Dalla Pozza, che chiedono alla Giunta un intervento immediato. L’attenzione è concentrata sulle acque di dilavamento delle gallerie di Malo e Sant’Urbano e sui siti di stoccaggio dei materiali di scavo distribuiti in 29 cave dell’Alto Vicentino.

Nonostante l’installazione di sistemi di filtraggio a carbone attivo, i dati ARPAV e la relazione ISPRA di luglio 2025 evidenziano concentrazioni preoccupanti, con picchi fino a 13.900 nanogrammi per litro. “La salute dei cittadini e la tutela delle nostre riserve idriche devono avere priorità assoluta rispetto a qualsiasi logica di cantiere”, ha sottolineato Luisetto, promotrice della mozione discussa in Consiglio regionale.

In risposta alla richiesta del Pd, l’Assessore Zecchinato ha confermato la convocazione congiunta della Seconda Commissione (Infrastrutture e Ambiente) e della Quinta Commissione (Politiche socio-sanitarie) per un’audizione urgente, durante la quale la Giunta illustrerà le azioni in corso e quelle previste per contenere i rischi.

“Il problema principale non è individuare le responsabilità, che emergeranno in seguito, ma garantire la sicurezza delle popolazioni interessate – spiega Dalla Pozza -. La contaminazione da PFBA rischia di estendersi verso la falda che alimenta gli acquedotti di Vicenza e Padova, mettendo a rischio anche Comuni privi di approvvigionamento idrico autonomo come Dueville”.

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