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Farmaci sospesi contro la povertà sanitaria: in 51 farmacie vicentine torna la raccolta solidale

Al via la XXVI edizione delle Giornate del Banco Farmaceutico. Obiettivo: superare le 4.600 confezioni donate lo scorso anno

Allarme nelle farmacie vicentine: boom di ricette false per ottenere farmaci stupefacenti

Foto di repertorio

Una settimana di solidarietà concreta, fatta di piccoli gesti che possono fare una grande differenza. Fino a lunedì 16 febbraio, anche nelle farmacie della provincia di Vicenza torna la “Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco”, promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico con il sostegno di Federfarma.

L’edizione numero ventisei dell’iniziativa coinvolge quest’anno 51 farmacie vicentine, due in più rispetto al 2025, a conferma di una partecipazione crescente sul territorio. In ciascuna di esse i cittadini potranno acquistare farmaci da banco da destinare alle persone in difficoltà economica, con la garanzia che le donazioni resteranno in ambito locale.

I medicinali raccolti saranno infatti distribuiti a realtà del sociale attive in provincia, individuate dalla Fondazione Banco Farmaceutico in collaborazione con Federfarma Vicenza. Sono state le stesse associazioni a indicare, nelle settimane scorse, le necessità più urgenti: antinfluenzali e farmaci pediatrici, decongestionanti nasali, analgesici e antifebbrili, antistaminici, medicinali ginecologici, prodotti per tosse e disturbi gastrointestinali, antinfiammatori, preparati per dolori articolari e disinfettanti.

La giornata simbolo sarà sabato 14 febbraio, quando nelle farmacie saranno presenti i volontari del Banco Farmaceutico per informare e sensibilizzare i cittadini. Ma la possibilità di donare resterà aperta per tutta la settimana.

«Lo scorso anno nelle farmacie vicentine sono state donate 4.647 confezioni, per un valore complessivo di quasi 42 mila euro – ricorda la presidente di Federfarma Vicenza, Daniela Giovanetti –. Un risultato importante che speriamo di superare. La povertà sanitaria è una realtà con cui ci confrontiamo quasi ogni giorno: sono sempre di più le persone per le quali l’acquisto di un farmaco rappresenta una spesa imprevista capace di incidere pesantemente sul bilancio familiare. E va ricordato che i prezzi dei farmaci non sono stabiliti dalle farmacie, ma imposti».

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