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12.02.2026 - 18:40
Centrale unica 112 del Trentino
Meno telefonate complessive, ma più emergenze reali: è questo il bilancio dell’attività 2025 della Centrale unica di emergenza 112 del Trentino, presentato ieri nella sede di via Pedrotti a Trento in occasione della Giornata europea del numero unico di emergenza.
Lo scorso anno la centrale ha ricevuto quasi 268mila chiamate, circa 7mila in meno rispetto al 2024, ma le richieste effettivamente urgenti sono salite a oltre 138mila, rappresentando il 56% del totale. Le chiamate improprie – mute, accidentali, scherzi o richieste di informazioni – restano comunque elevate, oltre 108mila, a testimonianza del ruolo cruciale della Cue nel filtrare correttamente le emergenze.
Agosto è stato il mese più impegnativo, con 28.209 contatti, e il picco giornaliero si è registrato il 10 agosto con 1.254 telefonate in sole 24 ore. Per quanto riguarda gli interventi di secondo livello, il 47,9% ha riguardato il soccorso sanitario, il 24,8% le forze dell’ordine e il 12,6% i vigili del fuoco.
Tra le sfide imminenti, le Olimpiadi invernali richiederanno un distaccamento temporaneo presso la caserma dei vigili del fuoco volontari di Cavalese e il rafforzamento della collaborazione con la sala operativa provinciale.
Il 2025 ha visto anche importanti innovazioni tecnologiche. Nell’ambito della Public AI Challenge, la Cue ha collaborato con giovani ricercatori per sviluppare un algoritmo predittivo dell’afflusso delle chiamate, basato su dati storici e sensori meteo della Protezione civile. Inoltre, il codice Echo, sperimentato nel 2024, permette ora una valutazione più rapida della gravità degli eventi sanitari, riducendo i tempi di gestione e facilitando l’inoltro dei casi prioritari.
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