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Silea fa fronte comune contro i pericoli del web: “Adescamenti sempre più precoci”

Scuola e Comune uniti nella prevenzione. Sala gremita alle medie “Marco Polo” per l’incontro con la Polizia Postale

Silea fa fronte comune contro i pericoli del web: “Adescamenti sempre più precoci”

foto di repertorio

Il segnale più forte è arrivato dalla sala: piena. Genitori attenti, domande puntuali, preoccupazioni condivise. All’aula magna della scuola media “Marco Polo” di Silea, giovedì sera, il tema non era dei più leggeri: cyberbullismo, adescamenti online, rischi digitali che bussano alla porta di casa sempre prima, spesso già alle elementari.

L’incontro, promosso dall’Istituto Comprensivo insieme alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha acceso i riflettori su una realtà che non consente distrazioni. Davanti ai genitori degli alunni delle classi quarte e quinte della primaria e degli studenti della secondaria di primo grado, gli agenti hanno tracciato un quadro netto: l’età delle vittime di adescamento si abbassa, ma si abbassa anche quella di chi compie questi reati.

Indicazioni chiare, senza ambiguità: fino alla maggiore età, sullo smartphone dei figli non può esistere una “zona franca” sottratta al controllo dei genitori; i dispositivi, durante la notte, devono essere tolti dalla disponibilità dei ragazzi, perché è proprio nelle ore serali che si concentra la maggior parte degli episodi più insidiosi; serve un monitoraggio costante e consapevole dell’attività digitale di bambini e adolescenti.

L’iniziativa si inserisce nel solco dei “Patti Digitali di Comunità”, il programma sottoscritto nel 2023 dal Comune e dall’Istituto Comprensivo, che ha fatto di Silea il primo Comune in provincia di Treviso e tra i primi in Veneto ad adottare questo strumento di prevenzione condivisa. Un patto vero e proprio tra amministrazione, scuola e famiglie per fissare regole comuni sull’ingresso dei più giovani nel mondo digitale e costruire un’alleanza educativa stabile.

«I Patti Digitali di Comunità rappresentano un impegno concreto che abbiamo voluto assumere per primi in provincia» – sottolinea la sindaca reggente Ylenia Canzian. Non si tratta soltanto di elencare i rischi, ma di costruire insieme strumenti reali per proteggere i nostri ragazzi. La partecipazione di ieri sera dimostra quanto il tema sia sentito e quanto la collaborazione tra istituzioni e famiglie sia una risorsa fondamentale.

Sulla stessa linea l’assessore all’Istruzione Angela Trevisin: «Ci preoccupa l’età sempre più bassa delle vittime e, allo stesso tempo, di chi commette questi reati. Per questo abbiamo scelto di coinvolgere anche le famiglie dei bambini delle elementari. È un percorso complesso, ma necessario, e come amministrazione vogliamo offrire strumenti concreti ai genitori».

Il cammino prosegue con “Genitori Onlife”, un corso gratuito articolato in due serate, organizzato dal Comune in collaborazione con Veneto Formazione. Obiettivo: aiutare madri e padri a comprendere i mondi digitali frequentati dai figli, riconoscere rischi e opportunità, gestire social network, chat e videogiochi con maggiore consapevolezza.

Gli incontri si terranno martedì 24 febbraio e martedì 3 marzo 2026, dalle 20.30 alle 22.30, sempre all’aula magna della “Marco Polo”. A guidare le serate saranno docenti ed esperti di Veneto Formazione, professionisti che lavorano quotidianamente a contatto con piattaforme digitali e nuove generazioni. La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria via mail all’indirizzo istruzione@comune.silea.tv.it.

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