Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Attualità

SS 516 “Piovese”, Rocco sollecita la completa regionalizzazione: quattordici anni di ritardi a rischio sviluppo territoriale

Il capogruppo dei Riformisti veneti in Azione denuncia ritardi nella cessione della statale ai fini della linea tramviaria e chiede alla Giunta tempi certi per salvaguardare i bilanci dei Comuni

SS 516 “Piovese”, Rocco sollecita la completa regionalizzazione: quattordici anni di ritardi a rischio sviluppo territoriale

Foto di repertorio

La completa regionalizzazione della Statale 516 “Piovese” è ferma da quattordici anni e rischia di compromettere lo sviluppo dei territori attraversati, oltre a gravare sui bilanci dei Comuni coinvolti. Lo denuncia Nicolò Rocco, capogruppo di “Riformisti veneti in Azione” in Consiglio regionale, attraverso un’interrogazione alla Giunta.

Secondo quanto emerge dagli atti di programmazione del 2012, A.N.A.S. aveva proposto una permuta tra la tratta Padova–Piove di Sacco, lunga circa 10 km, e la S.P. 40 “dei Vivai”, con l’obiettivo di completare la regionalizzazione della statale. Un passaggio considerato fondamentale per consentire l’estensione della linea tramviaria padovana fino a Ponte San Nicolò, Legnaro e al Campus universitario “Agripolis”, evitando problemi giuridici legati all’attraversamento di una Strada Statale da parte del tram.

«A distanza di anni, gran parte di quella pianificazione non è stata attuata», denuncia Rocco. «Il Codice della Strada prevede che i tratti statali che attraversano centri abitati con più di 10.000 abitanti passino alla competenza comunale. In assenza della regionalizzazione, comuni come Ponte San Nicolò rischiano di dover sostenere da soli la manutenzione di un asse viario trafficato, con risorse limitate».

Rocco sottolinea come la “Piovese” mantenga una funzione strategica di collegamento extraurbano, distinta dalla viabilità urbana locale, e auspica un intervento immediato della Giunta per completare la cessione alla Regione. Solo così, secondo il consigliere, sarà possibile garantire una gestione efficiente della statale e tutelare i bilanci dei Comuni interessati, assicurando al contempo lo sviluppo infrastrutturale dei territori.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione