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Sessanta capolavori contemporanei al Comune: donazione da 1,2 milioni di euro

Dal 2015 superati i 32 milioni in opere ricevute. Brugnaro: «Venezia punto di riferimento mondiale»

Sessanta capolavori contemporanei al Comune: donazione da 1,2 milioni di euro

Foto di un'opera

Sessanta opere di arte contemporanea entrano a far parte del patrimonio del Comune di Venezia. La Giunta, su proposta del sindaco Luigi Brugnaro, ha approvato l’accettazione della donazione firmata da Giovanna Magnifico Panza di Biumo, per un valore stimato complessivo di 1.273.500 euro.

Un gesto che consolida un legame già avviato nel 2015, quando la collezionista – insieme al marito Giuseppe Panza di Biumo – aveva donato altre 15 opere alla città. Da allora, il valore totale delle donazioni ricevute dal Comune supera i 32 milioni di euro, rafforzando il ruolo di Venezia nel panorama internazionale dell’arte contemporanea.

Le nuove acquisizioni comprendono lavori di rilievo assoluto: tra questi Two Horizontals (1974) e Buttresses (1985) di Jene Highstein, Travail No. 501 (1974) di Bernard Joubert, The Fourth Investigation (A.A.I.A.I.) (1969) di Joseph Kosuth, WEAKENED FROM WITHIN (1970) di Lawrence Weiner e Invisibly Defined Cube in Free Space (1971) di Doug Wheeler.

Le opere andranno ad arricchire le collezioni civiche gestite dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, che ne curerà conservazione, tutela e valorizzazione nelle sedi espositive di competenza, rendendole fruibili al pubblico e agli studiosi.

La famiglia Panza di Biumo è da decenni protagonista nella promozione dell’arte contemporanea a livello internazionale. Tra le donazioni più significative figura quella al FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano della Villa Panza, oggi considerata una delle sedi europee più prestigiose dedicate al contemporaneo.

"Venezia continua a essere un punto di riferimento mondiale per l’arte contemporanea – ha dichiarato il sindaco Brugnaro –. Questa donazione rappresenta un gesto di grande valore culturale e civile. Rafforza il patrimonio pubblico e conferma la fiducia nelle nostre istituzioni museali."

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