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Hockey femminile
14.02.2026 - 00:24
L'Italia al termine della partita
Sembrava la Cenerentola dei Giochi di Milano Cortina 2026, e per certi versi lo è stata, cimentandosi contro avversarie nettamente più forti, ma l'Italia femminile esce dal torneo olimpico di hockey su ghiaccio a testa altissima.
Dopo una cavalcata incredibile alla fase preliminare, che ha visto le Azzurre chiudere al terzo posto il Girone B, arriva la sfida da dentro o fuori con la corazzata USA, capitanata dalla leggenda dell’hockey femminile Hilary Knight.
Davide contro Golia, ma Golia stavolta è davvero imbattibile e le nostre ragazze capitolano 6-0. Il risultato perentorio non deve però trarre in inganno, perché solo una frazione di gioco, la seconda, è davvero disastrosa (5-0 il parziale del secondo tempo).
Pur con evidenti limiti tecnici, e un attacco per lunghi tratti inesistente, l’Italia scende sul ghiaccio di Rho con grinta e la giusta cattiveria per impensierire la nazionale a stelle e strisce, rischiando persino di passare in vantaggio nel primo tempo con un contropiede che ha tenuto col fiato sospeso tutti i 4mila tifosi presenti nel padiglione della fiera di Rho, per la maggior parte americani.
Ottima la tenuta mentale e pure quella fisica, anche se chiaramente il divario tecnico è incolmabile, contro una nazione che respira hockey dalla mattina alla sera e gode dell’unica lega professionistica femminile al mondo in questo sport.
Ottima anche Gabriella Durante tra i pali, che parerà ben 45 dei 51 tiri subiti, inchiodando le stellate sullo 0-0 per ben 13 minuti, prima della rete segnata da Keller in 4 contro 4. E appena prima dell'intervallo, il portiere azzurro si supera con un’incredibile parata di bastone mentre è riversa sul ghiaccio con la porta praticamente spalancata. Fin qui senza dubbio il miglior salvataggio dell’intera olimpiade, incluso il torneo maschile.
Purtroppo la prima frazione prosciuga troppe energie e nel secondo tempo gli Stati Uniti dilagano, segnando tre reti in altrettanti minuti. Ma capitan Mattivi e compagne non si lasciano scoraggiare, rispondendo carica su carica alla fisicità delle avversarie. Nemmeno l’idea di una rissa le spaventa, tant’è che in più occasioni si arriva quasi a gettare i guantoni e risolverla a pugni, come nei violenti anni '70 e '80 che alcuni nostalgici rimpiangono. Nel frattempo arrivano altre due reti, ma l’atteggiamento delle Azzurre non cambia minimamente.
Il terzo periodo finisce a reti inviolate, complice anche un’America soddisfatta del punteggio, ma in buona parte per merito delle Italiane che continuano a pressare chiudendo le avversarie nella propria metà campo per tutto l'ultimo minuto di gioco.
L’avventura olimpica delle nostre ragazze finisce dunque ai quarti, ma dopo le vittorie contro Francia e Giappone, e la sconfitta al fotofinish con la Germania, era davvero difficile chiedere di più.
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