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Caso Silva
14.02.2026 - 09:57
Foto di repertorio
La Provincia non arretra di un millimetro sul progetto dell'impianto Silva. Anzi, rafforza la linea del rigore dopo due passaggi tecnici che pesano come macigni sull'iter autorizzativo.
Nelle ultime ore sono infatti arrivati due atti decisivi. Da un lato, l'Ulss 7 Pedemontana ha espresso parere negativo, giudicando il progetto "non compatibile" con l'area individuata per la realizzazione. Dall'altro, l'Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali ha formalmente chiesto la sospensione dei procedimenti autorizzativi, sottolineando la necessità di tutelare le zone di captazione dell'acqua potabile nei territori di Dueville e Villaverla, che potrebbero subire interferenze dall'impianto.
Un quadro che conferma la delicatezza dell'intervento e che spinge Palazzo Nievo a mantenere una posizione di estrema prudenza. Nei giorni scorsi il presidente della Provincia, Andrea Nardin, aveva convocato una conferenza stampa insieme al sindaco di Montecchio Precalcino, Fabrizio Parisotto, per ribadire la sinergia tra enti e la volontà di approfondire ogni aspetto tecnico.
«Stiamo procedendo con estremo rigore – afferma Nardin –. La nostra priorità è la tutela dei corpi idrici e la sicurezza dei cittadini. I pareri tecnici finora acquisiti confermano che il percorso di approfondimento che abbiamo richiesto era necessario».
L'iter non è ancora concluso. La Provincia è in attesa del parere del Comune di Montecchio Precalcino. Solo una volta completato il quadro complessivo delle valutazioni tecniche, l'Amministrazione provinciale deciderà come procedere, mantenendo la linea già tracciata: nessuna scorciatoia quando in gioco ci sono ambiente e salute pubblica.
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