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Venezia Eventi
14.02.2026 - 16:00
Foto di repertorio
L’Italia delle radici, dei riti e delle maschere più autentiche si dà appuntamento in laguna. Lunedì 16 febbraio, dalle 15.30, il palco di Piazza San Marco ospiterà il “Carnevale delle Tradizioni – UNPLI”, evento coordinato dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia e da Fondazione Pro Loco Italia, inserito nel programma del Carnevale di Venezia, quest’anno dedicato al tema “Olympus – Alle origini del gioco”.
Oltre undici gruppi, in rappresentanza di otto regioni, trasformeranno Venezia in un grande palcoscenico del patrimonio culturale immateriale italiano, tra riti ancestrali, teatralità popolare e costumi artigianali.
Dalla Campania arriveranno la maschera di Don Annibale con la Pro Loco Eboli, protagonista di una farsa settecentesca che intreccia canto e recitazione, il “Carnevale dei Poveri” di Olevano sul Tusciano – con la “Cantata dei dodici mesi a dorso d’asino” – e la tradizione dei Mesi di Aquara, racconto in rima del ciclo agricolo tra simboli di morte e rinascita.
L’Emilia-Romagna sarà rappresentata dalla Pro Loco Civitella di Romagna con le maschere in cartapesta e i Pasqualotti, espressione della satira romagnola. Dal Friuli Venezia Giulia giungerà il rituale del Pust di Mersino, nel territorio di Pulfero, antico corteo delle Valli del Natisone che celebra il passaggio dall’inverno alla primavera tra campanacci e colori vivaci.
Dal Lazio la Pro Loco Cori porterà la Compagnia Rinascimentale “Tres Lusores”, impegnata nella ricostruzione delle danze del XVI secolo tratte dai trattati di Fabritio Caroso. La Liguria parteciperà con le maschere storiche coordinate dalle Pro Loco di Genova, Savona, La Spezia e Loano: da Capitan Spaventa a Re Cicciolin, fino a Batiston, Maìa, Puè Pepin e Beciancin, figure simboliche tra Commedia dell’Arte e tradizione marinara.
Dalla Sicilia arriveranno gli Scacciùni di San Filippo del Mela, con i loro imponenti copricapi decorati, e i celebri “Costumi più belli di Sicilia” del Comune di Misterbianco, autentiche opere sartoriali frutto di mesi di lavoro artigianale.
Il Veneto sarà rappresentato dalla Zinghenésta di Canale d’Agordo, con il tradizionale Processo al Carnevale, e dallo Zogo de l’Oca della Pro Loco di Mirano, tra le espressioni più caratteristiche della terraferma veneziana.
Dalla Sardegna, infine, la maschera arcaica di Su Bundhu di Orani, figura antropo-bovina legata ai riti del fuoco di Sant’Antonio Abate e ai cicli agro-pastorali, accompagnata dai suonatori di launeddas di San Vito, che con il loro suono continuo contribuiranno a creare un’atmosfera rituale e collettiva.
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