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Bonus terzo figlio in Trentino: partenza rinviata a giugno per problemi informatici

L'assegno provinciale slitta: domande possibili solo da giugno a causa dell'interfaccia digitale non operativa

Bonus terzo figlio in Trentino: partenza rinviata a giugno per problemi informatici

La Provincia autonoma di Trento aveva annunciato il nuovo "bonus terzo figlio", una misura pensata per sostenere le famiglie e incentivare la natalità. L'avvio era previsto per il 1° gennaio, ma l'entrata in vigore è stata posticipata: le domande potranno essere presentate solamente a giugno a causa di problemi con il servizio informatico incaricato della gestione delle pratiche.


L'iniziativa, promossa lo scorso dicembre dalla Provincia, prevedeva che le domande venissero presentate attraverso gli enti di patronato distribuiti sul territorio provinciale. L'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa (APAPI) sarebbe stata responsabile della gestione e dell'erogazione dell'assegno.

Secondo quanto comunicato, il ritardo è dovuto all'interfaccia digitale ancora non pronta e non in grado di gestire i documenti presentati dalle famiglie interessate. In altre parole, il problema è tecnologico: il sistema informatico non è operativo nella gestione delle pratiche, rendendo impossibile avviare la procedura prevista per gennaio.

Lo slittamento a giugno crea inevitabili disagi per le coppie e le famiglie che contavano sull'aiuto finanziario già dall'inizio dell'anno. Gli enti di patronato, chiamati a ricevere le domande, si troveranno nel frattempo a dover informare i cittadini e a prepararsi per un flusso concentrato di richieste quando il servizio ripartirà. Anche l'Agenzia provinciale coinvolta dovrà verificare e testare nuovamente i processi di gestione ed erogazione.

Restano da chiarire alcuni punti: quali sono le specifiche tecniche del malfunzionamento? Quanti mesi di arretrati saranno previsti per le famiglie che avrebbero dovuto beneficiare dell'assegno da gennaio? Saranno previste misure compensative per il ritardo? L'offerta del servizio attraverso patronati e la gestione centralizzata dall'APAPI implicano passaggi che richiedono coordinamento e trasparenza per evitare ulteriori ritardi.

Al momento, la comunicazione ufficiale indica giugno come nuova data di apertura per le domande. Le famiglie interessate dovranno rivolgersi ai patronati locali quando il servizio sarà attivato. È auspicabile che, nelle prossime settimane, la Provincia fornisca dettagli tecnici e amministrativi sullo stato della piattaforma e sulle tempistiche di erogazione.

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