Idraulici, programmatori, autisti, operatori di macchine utensili e CNC, frigoristi, posatori, installatori, tecnici caldaisti, verniciatori, carpentieri meccanici. È questo l’identikit delle professionalità più richieste nel 2026 dalle imprese artigiane di Padova e Rovigo. Figure operative e altamente specializzate, senza le quali diventa difficile immaginare crescita e continuità aziendale.
A dirlo è l’ultima indagine dell’Ufficio Studi di CNA Padova e Rovigo, che ha analizzato le prospettive delle imprese per il prossimo anno. Il quadro, nel complesso, appare improntato alla cautela: il 64,3% degli imprenditori prevede una sostanziale stabilità, il 23,8% stima una crescita e l’11,9% teme invece un calo del fatturato.
Ma l’elemento che più incide sulle prospettive non è tanto il mercato quanto la difficoltà di reperire personale qualificato. Alla domanda su quali fattori minaccino maggiormente l’azienda, il 54,8% degli intervistati indica proprio la carenza di manodopera. Un dato superiore persino all’aumento dei costi delle materie prime (50%), alla diminuzione degli ordini (38,1%), al caro energia (19%) e ai ritardi nei pagamenti (19%).
Nel mondo artigiano la “specializzazione” non coincide soltanto con un titolo di studio. Conta, certo, la formazione tecnica, ma pesano soprattutto la esperienza maturata sul campo, la capacità di lavorare in autonomia, la conoscenza approfondita dei materiali e dei processi produttivi. Sono competenze che permettono all’imprenditore di accettare commesse complesse e di rispettare tempi e standard qualitativi, garantendo affidabilità ai clienti e prospettive di sviluppo all’azienda.
Nonostante le incertezze, il tessuto artigiano conferma una forte responsabilità sociale. Anche tra le imprese che prevedono un 2026 in calo, solo il 4,8% ipotizza di ridurre il personale. Il 76,2% punta alla stabilità degli organici e il 19% prevede nuove assunzioni. Un atteggiamento che dimostra quanto le imprese artigiane si assumano un ruolo di ammortizzatore occupazionale, tutelando i lavoratori anche in fasi economiche complesse.
«Gli imprenditori sono consapevoli che trovare personale competente non è scontato – commenta il presidente Luca Montagnin – e che la qualità delle risorse umane rappresenta un fattore decisivo per lo sviluppo e la continuità aziendale».
Proprio su questo fronte si concentra l’impegno di CNA Padova e Rovigo: facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, promuovere la conoscenza dei mestieri artigiani nelle scuole, sostenere percorsi formativi mirati e rafforzare strumenti come gli ITS. Parallelamente, l’associazione affianca le imprese nella gestione del personale e nei processi di innovazione.
Per l’associazione sviluppo e continuità sono due facce della stessa medaglia: una condizione essenziale per mantenere sul territorio un sistema imprenditoriale diffuso, solido e capace di generare occupazione, ricchezza e crescita economica e culturale.